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Sutri - Processo a lieto fine per tre ventenni

Suonano a rave party, assolti

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Erano andati a suonare a un rave party. Da lì sono finiti in caserma e poi in tribunale, accusati di danneggiamento e invasione di terreni. 

Ma il processo si è chiuso per il meglio per tre giovani viterbesi. Il giudice Eugenio Turco li ha assolti per difetto di querela. La band, composta da ragazzi poco più che ventenni, doveva rispondere del danneggiamento del lucchetto del cancello, rotto per entrare abusivamente nel capannone. Cancello che loro hanno sempre detto di aver trovato aperto.

La denuncia, come ha fatto notare la difesa, sarebbe stata sporta non dal proprietario del capannone di Sutri, dove si era svolto il rave, ma da una terza persona, non titolata a farlo. 

L’avvocato dei ragazzi ha anche contestato l’aggravante citata dal pm Paola Conti, riguardante la quantità di persone – più di dieci – coinvolte nel reato. “147 persone sono state indagate in questo procedimento – ha spiegato il difensore -, ma tutte queste posizioni sono state archiviate. A giudizio sono arrivati in quattro. Uno ha patteggiato. Dove sarebbero le dieci persone coinvolte?”-

I fatti risalgono al febbraio 2009. I carabinieri di Ronciglione scoprirono una mega festa non autorizzata in un capannone sulla Cassia. Centinaia di ragazzi che ballavano e cantavano, al ritmo della musica suonata dalla band. 


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7 giugno, 2013

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