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Civita Castellana - Arrestata tre volte in un mese, la donna aveva ancora l'obbligo di firma

Derubò anziana in chiesa, denunciata per lesioni

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Civita Castellana

Civita Castellana

Ancora guai per S.C.. 

Sulla 40enne calabrese arrestata tre volte in otto mesi pende una nuova denuncia. Stavolta per lesioni.

A presentarsi in caserma sarebbe stata una conoscente di S.C.. La donna ha ospitato la 40enne in casa sua a Civita Castellana, dopo che S.C. era stata sfrattata a Nepi. Le liti con i i vicini e con un’assistente sociale del Comune – motivi dei suoi due primi arresti – hanno spinto la pregiudicata a cercare una sistemazione fuori dal paese.

L’aveva trovata. Ma, a quanto pare, la convivenza pacifica con la sua benefattrice non è durata. La denuncia della padrona di casa è di ieri pomeriggio. La signora avrebbe riferito di essere stata schiaffeggiata dietro la nuca. Cinque giorni di prognosi. Niente di grave. Ma è la dimostrazione che S.C. non ha mantenuto la promessa fatta al giudice Salvatore Fanti e al pm Paola Conti di comportarsi correttamente e non combinare guai.

Proprio su quel presupposto il giudice Fanti l’aveva scarcerata dandole semplicemente l’obbligo di firma.

I suoi trascorsi giudiziari partono da novembre 2012. S.C. si fa arrestare per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver messo le mani addosso a un’assistente sociale e inveito contro i carabinieri. In estate la 40enne colpisce ancora: incendia l’auto di un vicino di casa dopo l’ennesima lite. In entrambi i casi patteggia.

Il terzo procedimento ad agosto: dopo aver adescato una pensionata nel duomo di Civita, le strappa dalle mani il portafogli. La signora accusa un malore che la fa finire in ospedale. 

Per quest’ultimo episodio, S.C. sceglie il rito abbreviato, condizionato alla perizia psichiatrica affidata al dottor Antonio Maria Lanzetti. L’incarico a ottobre. Sperando che, nel frattempo, per l’incorreggibile 40enne non siano scattate un’altra volta le manette.


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24 agosto, 2013

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