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– Prometteva impianti fotovoltaici e stipulava contratti, ma i clienti, dopo aver pagato, restavano a bocca asciutta. Senza soldi e senza pannelli solari.
E’ stato condannato a due anni M.D., il “genio della truffa” montefiasconese che, tra il 2007 e il 2009, aveva avviato un business del fotovoltaico su scala locale. Ma era tutto un bluff: incassati i lauti anticipi, l’imprenditore spariva, lasciando i privati e aziende alle prese con il pagamento delle rate del finanziamento che lui stesso gli aveva fatto richiedere.
In sette lo avevano denunciato. Uno solo si è costituito parte civile con l’avvocato Maria D’Andrea che, nella sua arringa, ha riassunto tutti i passaggi del raggiro ai danni del suo cliente.
“Il finanziamento di 50mila euro è subito transitato sul conto dell’imputato – ha spiegato il legale -. Un giroconto e l’imprenditore è sparito. Di fronte ai solleciti del mio cliente, ogni scusa era buona: una volta c’era stato un problema con la spedizione dei pannelli dalla Germania, un’altra volta intoppi di altro ordine. Alla fine, le rate da pagare erano diventate troppo onerose. La finanziaria ha avviato una procedura per il recupero forzato dei crediti e il mio cliente è stato inserito nel circuito dei cattivi pagatori”. Senza contare i circa 100mila euro di cambiali a sua firma rilasciate dall’imprenditore, imputato anche per falsità in scrittura privata.
Per M.D., il pm Catia Naldi aveva chiesto la condanna a sei mesi e 516 euro di multa. Il giudice del tribunale di Viterbo Eugenio Turco ha quadruplicato la pena: due anni e 600 euro di multa, più i danni da liquidare in separata sede all’imprenditore parte civile.
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