Soriano nel Cimino – Rendiamo noto, con entusiasmo, che il 16 ottobre una determinazione del responsabile del servizio ricovero randagi revocava l’aggiudicazione temporanea dei randagi del comune di Soriano nel Cimino a un’associazione di Bologna.
Ricordiamo che in questo modo si è evitato che i 95 cani del canile di Soriano nel Cimino, di cui molti anziani e in condizioni di salute non ottimali fossero traferiti a Modena con tutte le disastrose conseguenze per il trasporto.
Inoltre l’Emilia Romagna è un crocevia da cani del viterbese già calcato e uno snodo tristemente noto a chi segue le vicende del traffico di randagi in Europa dove ricordiamo non è vietata la sperimentazione animale sui animali d’affezione a quale l’Italia si oppone.
Ringraziamo il responsabile del servizio per aver riconsiderato i parametri di assegnazione della gara avendo ritenuto non sufficiente come unico principio di aggiudicazione: il principio di economicità.
Ringraziamo sentitamente tutte le persone e le associazioni a noi vicine in questa causa che con il loro concreto contributo hanno permesso di ottenere questo risultato tanto sperato. Ringraziamo la Stampa per aver considerato, dato voce e visibilità al nostro impegno.
Come coordinamento antispecista dei Cimini auspichiamo una collaborazione diretta tra amministrazione e volontariato e rinnoviamo la nostra disponibilità, massima e gratuita a supporto delle adozioni dei randagi del Comune di Soriano nel Cimino.
Seguendo l’esempio di Civita Castellana e Nepi stiamo lavorando a una proposta contenente modalità e suggerimenti per snellire i tempi e le vie di adozione incentivandole anche economicamente senza però rendere meno severi o rigorosi i controlli sui soggetti affidatari.
Col desiderio di iniziare una collaborazione con l’amministrazione Comunale auguriamo buon lavoro a tutti.
Coordinamento Antispecista dei Cimini
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