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Viterbo - Era cresciuta avvinghiata alla rete di confine del giardino in cui lavorano gli studenti

Zucca volante all’orto della scuola San Sisto

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La zucca dell’orto della scuola San Sisto

La zucca dell’orto della scuola San Sisto

La zucca dell’orto della scuola San Sisto

La zucca dell’orto della scuola San Sisto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giovani agricoltori crescono. Ovvero la risposta pedagogica alla crisi. Come riporta un’inchiesta sull’Espresso, i giovani universitari si iscrivono sempre di più alle facoltà di Agraria e affini.

Alla scuola dell’infanzia San Sisto da anni, le insegnanti lavorano con i bambini a inventare percorsi ambientali di scoperta del territorio e del terreno. Fare l’orto è una delle tante attività che proponiamo sempre con successo.

In particolare lo scorso anno scolastico abbiamo sperimentato l’orto magico, ovvero sinergico, con piante diverse che crescono vicine e che si aiutano le une con le altre, e l’orto dei nonni, ovvero l’orto tradizionale.

Dal primo abbiamo raccolto fagiolini e ammirato lo splendido girasole che sovrastava l’altezza di ciascun bambino della scuola. Dal secondo è uscita una splendida raccolta di zucche macroscopiche, con sorpresa finale. Sì perché, quando le insegnanti si accingevano a ripulire le frasche per preparare il terreno a nuove semine, una zucca di circa venti chili è caduta al suolo.

Proprio così caduta. Era cresciuta avvinghiata alla rete di confine del giardino, imbrigliata nei suoi stessi rami e nei lacci del glicine che riveste la rete. Noi l’abbiamo chiamata la zucca volante. Le ipotesi su come si sia trovata a crescere là sono le più varie, quella più accreditata attribuisce ad un folletto l’idea birbona di tirare verso di sé un ramo della zucca per utilizzarne una foglia e cucirsi un bel pigiamino. Le ipotesi scientifiche sono in divenire.

Quest’anno Halloween lo festeggeremo in modo speciale. Fatto sta che nella scuola pubblica italiana ci continuiamo a divertire e a incuriosire nonostante gli alunni per classe aumentino in misura direttamente proporzionale alla diminuzione delle risorse umane ed economiche. In compenso si arricchisce la disponibilità delle insegnanti e dei genitori che non smettono di credere nel valore educativo del fare scuola. Nonostante tutto.

Giovanna Gobattoni 


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28 ottobre, 2013

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