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Viterbo - Coppia di sposini fa causa a tour operator per la luna di miele andata a monte

Dalle Maldive a Ostia, viaggio di nozze da dimenticare

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L'avvocato Luigi Padovan

L’avvocato Luigi Padovan

Viterbo – (s.m.) – Avevano prenotato un viaggio da sogno alle Maldive. Si sono ritrovati bloccati su un aereo guasto e dirottati in pullman a Ostia per tre giorni su nove.

Luna di miele da dimenticare per due novelli sposi viterbesi. La coppia di trentenni ha trascinato in tribunale il tour operator cui si era affidata per il pacchetto del viaggio di nozze.

Doveva essere la vacanza della vita. Il meritato riposo dopo mesi di stress prematrimoniale. E’ diventata un calvario di disguidi e imprevisti che ha mandato di traverso l’intero soggiorno ai due giovani sposini, tornati a Viterbo più stanchi di prima.

La lunga serie di sfortunati eventi inizia il primo agosto 2011. La coppia, convolata a nozze a giugno, è in partenza da Fiumicino: destinazione Maldive per nove giorni e sette notti in un resort da favola. Ma quell’aereo non decollerà. Per almeno tre ore, i novelli sposi restano fermi a bordo. Non sanno ancora che il loro viaggio è destinato a subire un’imprevedibile deviazione da un paradiso tropicale alla spiaggia di Ostia.

Da quell’aereo ancorato alla pista scendono solo a notte fonda: motore guasto e volo cancellato. Un pullman li porta in un alberghetto sperduto sul litorale romano. Niente bagagli. Niente distese di sabbia bianca. Al massimo Ostia beach, dove restano per tre lunghi giorni. Ancora più lunghi quando, come nel loro caso, la luna di miele è di poco più di una settimana.

Un terzo del viaggio se ne va a farsi benedire tra l’andirivieni da Ostia a Fiumicino, nella speranza di recuperare i bagagli e il volo perduto. L’arrivo a destinazione slitta al quarto giorno, tra la rabbia di chi si è visto mandare a monte l’intera luna di miele. Della proposta del tour operator, di avere in cambio un altro biglietto per un’altra destinazione e in un periodo non a scelta degli interessati, la coppia non ha voluto saperne.

Il viaggio di nozze, del resto, si fa una volta sola (o almeno dovrebbe). Per quell’irripetibile vacanza sfumata, marito e moglie hanno citato in giudizio un’agenzia di viaggi viterbese e il tour operator, che chiama in causa la compagnia aerea che, a sua volta, scarica le responsabilità sull’assicurazione. Tramite il loro avvocato Luigi Padovan, gli sposini chiedono 10mila e 200 euro di danni patrimoniali e non patrimoniali. Esattamente il doppio del valore del pacchetto pagato. 

La causa, iniziata la settimana scorsa davanti al tribunale civile di Viterbo, continuerà a maggio.


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30 novembre, 2013

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