Viterbo – I docenti e il personale dell’università della Tuscia succhiano il 77,88% delle entrate dell’ateneo.
Il dato è stato pubblicato dal Sole 24 Ore che ha messo in classifica il peso degli stipendi nelle università italiane. Alla Tuscia non va poi così male. Le università che spendono di più per salariare prof e amministrativi vari sono da ricercare in Molise, Bari, Modena e Tor Vergata.
Fanno invece meglio la Sapienza, Perugia, Siena, Genova e Firenze (solo il 72%).
Ma l’incindenza degli stipendi sulle entrate generali degli atenei non è l’unico dato analizzato dal quotidiano economico.
Sono state analizzate anche le tasse universitarie che ogni università riceve dai propri iscritti. Secondo quanto stabilito della spending review di montiana memoria le tasse non devono superare la soglia del 20% del fondo ordinaria, ovvero l’assegno che il Miur stacca agli atenei ogni anno e che viene calcolato in base alle iscrizioni. Un limite che, secondo i dati forniti dal Sole 24 Ore, sarebbe stato superato da ben 45 atenei su 67. Tuscia compresa.
La classifica del quotidiano vede al primo posto il politecnico di Milano, ateneo più costoso in assoluto, gli studenti pagano circa 1.711 euro di tasse all’anno. L’università della Tuscia è al 43esimo posto con 743 euro di tasse annue per studente. L’ateneo più economico è Potenza con 436 euro.
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