Vitorchiano – A processo per un marciapiede.
Tra gli imputati per quei cinquanta metri di terra, “sconfinati” nel territorio di Viterbo, c’è l’ex sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini.
Gli si contesta di aver costruito l’opera in area sottoposta a vincoli idrogeologici. Accusa che si spalma anche sull’assessore ai Lavori pubblici di Vitorchiano Giuseppe Bagnato e sul frate proprietario del terreno, padre Michele Critani dei padri dehoniani della Piccola opera del Sacro cuore, sull’Ortana.
Proprio qui, prima del Pallone, non lontano dal cinema multisala, sorge il marciapiede incriminato. O meglio, l’aspirante tale: perché i lavori, iniziati nel 2009, non sono mai finiti. E di quello che era stato concepito come un marciapiede, resta solo una striscia di terra.
Le indagini della forestale e il procedimento che ne è seguito hanno bloccato i lavori quando si è scoperto che un pezzo di marciapiede, da Vitorchiano, finiva nel territorio di Viterbo.
Da qui, il processo, apertosi ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Viterbo Silvia Mattei. Che si aggiunge a un altro vecchio procedimento per un altro abuso edilizio. “Il marciapiede era solo un’opera di messa in sicurezza – spiega l’ex sindaco, difeso dall’avvocato Severo Bruno -. In tanti mi avevano chiesto di realizzarlo: l’Ortana è pericolosa, i pedoni avrebbero potuto camminare a bordo strada senza rischi. I cittadini avevano fatto anche una raccolta firme”.
Ma da anni è tutto bloccato. Di quel marciapiede mai finito resta solo un primo abbozzo in terra e il processo. E tra un po’, neanche più quello: la prescrizione è vicinissima. Manca poco più di un anno.
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