Grotte Santo Stefano – Lui che correva nudo per il centro. Lei che lo inseguiva con un paio di mutande in mano. I carabinieri ancora più dietro, che cercavano di bloccare il fuggitivo.
Sembra la scena di un film comico, invece è realtà. Dopo la lunga corsa, un 25enne romeno viene fermato a Grotte Santo Stefano nella centralissima via Belvedere. Addosso non ha neanche l’ombra di un vestito. E’ nudo come mamma lo ha fatto e così rimane mentre i carabinieri lo portano via per ascoltarlo in caserma.
I militari riescono solo a capire che prima di fuggire senza veli, il ragazzo ha avuto un’accesa lite col fratello. Forse con un retroscena piccante: indiscrezioni vorrebbero che il 25enne sia stato pizzicato dal fratello con la cognata. Vuoi che era completamente ubriaco, vuoi l’ira del fratello, non ha avuto né tempo né modo di rivestirsi. E così, via con le grazie al vento. Ma si è beccato una denuncia per atti contrari alla pubblica decenza.
Il giudice di pace di Viterbo Marini Balestra, comunque, è stato comprensivo. Ieri mattina, dopo l’arringa dell’avvocato Luigi Mancini, ha assolto il 25enne. Motivo: mancava l’intenzionalità di commettere il reato. Così ubriaco e col rischio di affrontare il fratello, il ragazzo non ci ha pensato due volte a fuggire in déshabillé. Come dire, nudo per cause di forza maggiore. Quindi scagionato.
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