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Viterbo - Tribunale - I confratelli lo avevano ospitato nel convento

Ruba le offerte ai frati cappuccini, alla sbarra

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo 

Viterbo – (f.b.) – Ruba le offerte alla chiesa di san Crispino, giovane alla sbarra.

Era stato ospite dei frati cappuccini di Viterbo, quando lavorava per una ditta che stava effettuando dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. I confratelli lo avevano accolto tra le loro mura per dargli un posto dove dormire senza farlo tornare ogni sera a Roma per poi venire ogni giorno di buon mattino a Viterbo.

Ma lui, secondo le accuse che gli vengono mosse, invece di manifestare gratitudine e riconoscenza ai frati, avrebbe pensato bene di rubargli le offerte della chiesa. I fatti risalgono al 4 agosto del 2012, diverso tempo dopo la fine di quei lavori di ristrutturazione.

“Un nostro confratello – ha spiegato di fronte al giudice Cialoni il superiore dell’ordine francescano viterbese – ha accolto l’uomo in chiesa che era venuto a chiedere qualcosa da mangiare. L’ha lasciato per qualche minuto solo mentre lui si spostava in sagrestia per fargli due panini. I monitor della videosorveglianza però hanno ripreso che il giovane stava aprendo con una chiave la cassetta delle offerte per rubare le monete che vi erano all’interno”.

Impossibile quantificare con precisione l’importo sottratto. “Non sappiamo quanti soldi ci fossero – continua il frate -. Di solito ci troviamo circa 70 euro a settimana, ma forse erano anche più di sette i giorni passati dall’ultima raccolta”.

Secondo le ricostruzioni, ovviamente tutte ancora da provare, l’uomo avrebbe preso una copia delle chiavi della cassetta con l’obolo quando dormiva dai frati. Con quel mazzo sarebbe tornato più avanti per mettere a segno il colpo.

“Non vogliamo alcun risarcimento – ci ha tenuto a sottolineare il frate -. Non ci interessa nulla dei soldi. Però vogliamo che il ragazzo venga punito affinché capisca che non si può vivere così di espedienti e che gli errori si pagano. E’ soltanto una questione di giustizia e di esempio”.

Il giudice Rita Cialoni ha aggiornato l’udienza al prossimo 15 maggio.


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10 febbraio, 2014

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