Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gli studenti delle scuole medie superiori del comune di Viterbo intendono porre all’attenzione il disagio che ormai ci accompagna da anni, a causa dell’impossibilità di usufruire di un locale idoneo per riunirci in assemblea plenaria.
In questi anni abbiamo esercitato questo “nostro” diritto (nostro di nome, ma non di fatto) affittando ogni mese dei locali a spese nostre, locali che però, oltre ad essere costosi, assomigliano più a loculi che a luoghi di raduno, considerando la loro inadeguatezza nel contenere platee vaste come le nostre.
E’ quindi corretto che uno studente, per esercitare lecitamente un proprio diritto, sia costretto ad avventurarsi in luoghi che difficilmente dissimulano fatiscenza? Ad addentrarsi in stabili poco degni di portare tale nome? La risposta pare lampante, almeno per noi, è inammissibile che le cose continuino a seguitarsi in questo modo, perciò ci appelliamo nuovamente alle istituzioni provinciali e alla coscienza di ogni cittadino, affinché si individui un edificio adatto all’oneroso compito di accoglierci in assemblea.
In concomitanza con questo stesso articolo è stata inviata anche una lettera all’assessore all’edilizia scolastica Mauro Arena e al presidente della provincia Marcello Meroi, purtroppo a causa dell’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico riteniamo non si possa indugiare oltre e di conseguenza chiediamo una risposta istituzionale immediata.
I rappresentanti degli studenti del comune di Viterbo
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