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Viterbo - Comune - Il consigliere Giulio Marini (FI) scettico sulla deliberazione sul progetto che fa parte dei Plus e che è stato modificato dall'assessora Saraconi

Cavea, quella strana assenza degli assessori del Pd…

di Paola Pierdomenico
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Giulio Marini

Giulio Marini 

Il progetto della cavea a valle Faul

Il progetto della cavea a valle Faul 

La cavea di Valle Faul con il palco del papa

La cavea di Valle Faul con il palco del papa 

Viterbo – Quella strana assenza degli assessori del Pd…

La cavea scompare dai progetti Plus e Giulio Marini non ci sta. Il consigliere comunale di Forza Italia nutre dubbi sulla necessità di modificare un progetto già approntato e si chiede chi ne abbia avvertito l’esigenza di farlo. Per farci cosa, poi? Non si sa.

La delibera della giunta Michelini comunque parla chiaro, ci sarà un risparmio rispetto allo stanziamento previsto.

“Non meno di pochi giorni fa – esordisce Marini -, il sindaco ha assicurato che non avrebbe toccato i progetti Plus, ma poi delibera di diminuire la portata dei lavori a valle Faul, eliminando la cavea e risistemando l’area a verde”.

Con il provvedimento, l’assessora ai Lavori pubblici Raffaela Saraconi, la cancella. Il consigliere Marini è perplesso. “Quindici giorni fa, ho chiesto di mettere all’ordine del giorno in terza commissione, la discussione sui progetti possibili per l’uso dei ribassi d’asta con la rimodulazione dei finanziamenti. Punto di cui non si è ancora parlato“.

Ma poi arriva la delibera di giunta e per il consigliere comunale, qualcosa manca. Anzi qualcuno. “Nessuno dei tre assessori del Pd era presente ala deliberazione. Perché? – si domanda -. Cosa nasconde questa delibera. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“.

L’assenza degli assessori non va giù a Marini. “Sicuramente erano impegnati in altre cose, ma di fatto non c’erano e questo mi pone un problema politico”.

L’opposizione è sul piede di guerra. “Che c’entra la diminuzione progettuale ad appalto in corso?”. L’ex sindaco qualche idea se l’è fatta. “Nei corridoi si parla di permute del patrimonio con la chiesa di Santa Croce. Non vorrei dunque che fosse prodromico alla ristrutturazione di una proprietà privata”.

Marini vuole chiarezza. “Lunedì mattina, in terza commissione, ascolteremo cosa ha da dire l’assessora. Senza conoscere un’alternativa, si lascia libera interpretazione alle male lingue”.

L’ultima parola sul progetto spetta comunque alla Regione che ha finanziato i piani della precedente amministrazione. “Non c’è perdita di soldi perché è una modifica a ribasso – conclude Marini -. L’unica cosa è che i progetti siano fattibili. Non sono un architetto, però, non si riescono a capire le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Non so che pensare e a spiegarcelo ci penserà l’assessore”.

Paola Pierdomenico 


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9 marzo, 2014

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