Viterbo – Un trolley dal contenuto stupefacente: 110 grammi di cocaina, due bilancini, sostanza da taglio e tutto l’occorrente per confezionare le dosi.
La valigetta stracarica di droga era in possesso di un’insospettabile signora di 63 anni.
Per lei è iniziato ieri mattina il processo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’arresto, a opera della guardia di finanza di Viterbo, era scattato nove mesi fa e da nove mesi, la signora è ai domiciliari.
Era il 2 luglio 2013 quando, in casa della donna, si presentarono le fiamme gialle viterbesi con un decreto di perquisizione. I finanzieri trovarono presto quel che cercavano: nel trolley c’era più di un etto di polvere bianca, suddivisa in dosi da cinque grammi.
La sessantenne si difese subito: la valigetta non era sua, ma di un vicino di casa che gliel’aveva lasciata. All’interno, oltre alla droga e al materiale per confezionarla, erano custoditi numerosi capi di biancheria intima, non corrispondenti alle misure della signora.
A casa dei vicini, i finanzieri avrebbero trovato sostanza da taglio e neanche un grammo di stupefacenti. L’arresto, quindi, scattò solo per la sessantenne al di sopra di ogni sospetto, oggi difesa dall’avvocato Remigio Sicilia. Ma alla prossima udienza i vicini dovranno testimoniare.
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