Viterbo – (g.f.) – Non c’è posta per te.
I portalettere manifestano e lo fanno di sabato, giorno in cui non lavorano, per non aggravare una situazione nella consegna della corrispondenza, già pesante e noncuranti del maltempo e la pioggia.
Personale sotto organico, mentre le zone di competenza si allargano. E siccome i postini sono “contati”, succede che che quando qualcuno si ammala, la corrispondenza si fermi.
Non che a regime la situazione migliori. Alzi la mano chi non si è visto recapitare una bolletta Enel scaduta o quasi o altre missive consegnate fuori tempo massimo.
Siccome il personale scarseggia, si seleziona il tipo di corrispondenza da recapitare, come quando il postino titolare non è in servizio per malattia o altra ragione: “In questo caso – spiegano i portalettere – partono solo raccomandate 1 e telegrammi”. Il resto può attendere.
Per questo i postini hanno effettuato consegne speciali di cartoline al mercato del sabato al Sacrario e al corso, per far conoscere la difficile situazione lavorativa in cui si trovano. Cartolina consegnata pure al consigliere regiona Ncd Daniele Sabatini.
Una manifestazione organizzata da Uil e Ugl, dopo che la Cgil ha deciso di non prendervi più parte.
“A dicembre – ricorda Antonello Dore di Uil poste – hanno trasferito sie persone, perché ci sarebbe stato un esubero, ma non è così.
Negli uffici manca il personale necessario. Tutti i giorni i postini devono coprire zone sempre più ampie”.
Senza contare, come segnalano i portalettere, un sistema automatizzato che fa acqua. La mattina dovrebbero uscire per le 9.30 e iniziare la consegna, orario che non sempre viene rispettato.
A volte si arriva anche alle 11.30.
La richiesta alla dirigenza è di tornare sui propri passi e mettersi attorno a un tavolo e discutere su come riorganizzare in modo efficiente il servizio di corrispondenza.
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