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Viterbo - Il ministro della Cultura e turismo Dario Franceschini in visita a palazzo dei Priori e Villa Lante

“Dovete valorizzare il centro storico nel suo complesso”

di Giuseppe Ferlicca
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Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Dario Franceschini

Dario Franceschini

Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Il ministro Franceschini a Villa Lante

Il ministro Franceschini a Villa Lante 

Il ministro Franceschini a Villa Lante

Dario Franceschini e Raffaela Saraconi

Dario Franceschini e Raffaela Saraconi

Luisa Ciambella e Dario Franceschini

Luisa Ciambella e Dario Franceschini

Dario Franceschini a palazzo dei Priori

Dario Franceschini a palazzo dei Priori

Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Antonio Delli Iaconi

Luisa Ciambella, Alvaro Ricci e Antonio Delli Iaconi

Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Dario Franceschini e Leonardo Michelini

Viterbo – Da palazzo dei Priori a Villa Lante, per il ministro Dario Franceschini un tuffo nelle bellezze artistiche e culturali di Viterbo.

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Fotocronaca: Franceschini a palazzo dei Priori – Il ministro Franceschini a Villa Lante – Il ministro Franceschini all’assemblea di Federlazio

Video: Il ministro a palazzo dei Priori – La giunta illustra i progetti per la città
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Da ammirare, ma anche salvaguardare e valorizzare. Accompagnato dal deputato Pd Giuseppe Fioroni, il sindaco Leonardo Michelini e i suoi assessori lo hanno condotto in un viaggio tra presente e soprattutto futuro, con i progetti che l’amministrazione intende realizzare per far decollare una città davvero d’arte e cultura.

Magari partendo da Villa Lante sempre aperta. Franceschini è il primo ministro alla Cultura a visitarla.

“Vederla e sapere che non è valorizzata a dovere – spiega Franceschini – aumenta la mia sofferenza. Se una villa del genere fosse stata negli Stati Uniti, attorno avrebbero costruito una città da decine di migliaia di abitanti.

Beppe Fioroni me ne aveva parlato, ma la realtà supera di gran lunga il racconto”.

Il sindaco Michelini ha spiegato l’idea di inserirla in un circuito di giardini all’italiana, con Bomarzo, Vignanello e Caprarola, offrendo come sede Palazzo Malatesta. Quindi una forma di gestione mista, con una parte del ricavato dei biglietti per supplire alla carenza di personale.

A palazzo dei Priori, occhi puntati sul recupero della cinta muraria, argomento caro al ministro Franceschini.

“Al progetto delle mura sono particolarmente legato. Quando ero giovane consigliere comunale d’opposizione collaborai intensamente con la giunta a Ferrara, per il recupero della cinta muraria.

Io ero giovane consigliere di minoranza, Beppe Fioroni giovane sindaco di Viterbo, ma già incrociavamo i nostri disegni.

In realtà come Viterbo, ha senso se si valorizza il centro storico nel suo complesso, non il singolo monumento e le mura sono il confine di questo scrigno di bellezza”.

Il ministro non fa promesse, ma s’impegna a dare il suo aiuto, a partire dal progetto Destinazione Italia, per valorizzare l’accoglienza turistica in città in occasione di Expò 2015: “Il ministero non ha una competenza diretta – osserva Franceschini – ma ce l’ha di consiglio, stimolo e altri filoni che potranno esserci d’investimento e valorizzazione, io sarò qua ad aiutare i vostri progetti”.

Al ministro è stato anticipato il concorso internazionale d’idee che palazzo dei Priori vuole lanciare per creare percorsi tematici su sei itinerari: etrusco – romano, medioevale, rinascimentale, città del benessere, dei sapori e dell’immagine. E’ la ricchezza di Viterbo, una città a strati.

Il sindaco Michelini nel corso dell’incontro ha ricordato come l’idea sia nata dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. Tra i filoni previsti, Viterbo città del cinema, città medievale, città etrusca, città papale e città dei misteri.

A Franceschini gli assessori Ricci e Saraconi ricordano i progetti di riqualificazione dei portici sotto palazzo dei Priori, la riapertura a giugno del museo Civico, ma che grazie a Destinazione Italia potrebbe dotarsi di nuovi percorsi, così come l’acquisizione di terreni attorno alle mura per la loro valorizzazione.

“La nostra ricchezza – spiega Franceschini – è il patrimonio culturale e artistico e la sua enorme capacità d’attrazione turistica d’investimento e valorizzazione, che va fatto come sistema paese. Il mondo si sta aprendo a milioni di nuovi turisti che entrano nei grandi circuiti. Dobbiamo investire su cultura e turismo e lavorare perché l’Italia non sia solo Firenze, Venezia, Roma.

Abbiamo bellezze sparse ovunque. Da tutelare e valorizzare”.

Il ministro arriva a Viterbo dopo l’approvazione del decreto su cultura e turismo. “Una vera e propria rivoluzione nel settore – anticipa Franceschini – apre le porte a privati per donazioni, mecenatismo. Il sindaco sarà felice di questo, vuol dire che un privato o un’impresa che donano dieci euro o un milione per il recupero del patrimonio pubblico, che possono essere una fontana o un museo, un monumento o un pezzo di mura, avrà un credito d’imposta del 65 per cento in tre anni.

Se doni dieci euro, ne detrai sei e mezzo. Serve a integrare interventi pubblici che continueranno a esserci.

Abbiamo inserito anche una norma per assumere giovani, storici dell’arte, laureati in Beni culturali come a Viterbo o archivisti, in deroga alle norme generali della pubblica amministrazione, per progetti valorizzazione restauro a tempo determinato. Si apre una strada”.

Che magari si spera possa portare in direzione Viterbo.

Giuseppe Ferlicca


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29 maggio, 2014

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