Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Faleria - Un anno e otto mese al ragazzo che guidava la macchina - Secondo i giudici si è trattato di furto e non di rapina

Ruba Mercedes e tenta di seminare la polizia, condannato

Condividi la notizia:

Faleria, piazza Garibaldi

Faleria, piazza Garibaldi

Faleria – Ruba Mercedes e tenta di seminare la polizia, condannato.

Era il 16 ottobre 2013 quando il proprietario di un’officina di Faleria si è visto parare davanti cinque ragazzi, vestiti di scuro e con l’accento dell’est. Gli sono bastati pochi secondi per capire quale fosse il loro obiettivo: volevano la Mercedes.

L’uomo, spaventato dal gruppo e immaginando di non riuscire a fronteggiarli tutti visto che era da solo, non ha opposto resistenza. Così i malviventi sono scappati in un lampo a bordo della Mercedes in direzione Roma. La vittima del furto ha allertato immediatamente la polizia che si è messa sulle tracce della macchina e l’ha intercettata alle porte della Capitale.

Ma i ladri hanno evitato il posto di blocco ed è iniziato un inseguimento ad altissima velocità durante il quale la Mercedes, per tentare di seminare i poliziotti, procedeva a zig zag finendo spesso nella corsia di marcia opposta. Infine, braccati dagli agenti, i cinque hanno abbandonato la macchina. Tre di loro, seduti sui sedili posteriori, sono riusciti a scappare. Gli altri due sono stati arrestati.

Ieri mattina, poco più di sei mesi i fatti, è arrivata la sentenza per il ragazzo che era alla guida della Mercedes.

Il pm Stefano D’Arma ha chiesto al collegio dei giudici la condanna a tre anni di reclusione e 700 euro di multa per il reato di rapina. Accusa smontata dalla difesa, rappresentata in aula dall’avvocato Roberto Fava.

“Come si legge dagli atti del processo – ha spiega il legale nell’arringa – quando i cinque hanno prelevato l’auto dall’officina non hanno usato violenza nei confronti della vittima. Se nella denuncia, infatti, quest’ultimo raccontò di essere stato spintonato e aggredito dal mio assistito, durante il dibattimento in tribunale ha chiarito che il ragazzo lo ha toccato ma senza usare violenza e che lui stesso ha desistito lasciandogli prendere la macchina perché spaventato. L’accusa, dunque, non può essere di rapina, ma soltanto di furto”.

Il collegio dei giudici, presieduto da Eugenio Turco (Silvia Mattei e Rita Cialoni a latere) hanno accolto la richiesta di derubricazione del reato e condannato il giovane a un anno e otto mesi di carcere e 200 euro di multa, con pena sospesa per la condizionale.


Condividi la notizia:
14 maggio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/