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Viterbo - Scagionato dalle accuse l'ultimo degli indagati per il crack della società che gestiva la sala gioco

Bancarotta Bingo, assolto imprenditore

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Un'aula di tribunale

Un’aula di tribunale

Viterbo – Assolto su tutta la linea.

Si è concluso così il processo a un consigliere di amministrazione della società Europe2000, dichiarata fallita nel 2006 dopo che, per quattro anni, aveva gestito il Bingo di Viterbo.

L’imprenditore di Caltanissetta è stato dichiarato innocente. Non sarebbe stato lui a manomettere i bilanci della società e a distrarne parte dei fondi. 

L’investimento partiva da lontano. E’ un gruppo di imprenditori e professionisti siciliani a costituire la società nell’estate 2002 per avviare l’affare Bingo. Vengono da Caltanissetta, Serra di Falco e San Cataldo. Alcuni finiscono nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta, con l’accusa di aver portato la società al dissesto economico. Hanno patteggiato anni fa.

Gli inquirenti parlano di più di 260mila euro distratti e debiti inesistenti per un milione 42 mila euro. La somma, secondo le indagini, equivaleva a lavori di ristrutturazione mai eseguiti nella sala bingo.

Lo stesso imprenditore conferma in aula di essersi accorto di una mala gestione dei fondi e dei bilanci societari. “Sospettavo che ci fosse un buco, ma credevo in quell’operazione perché, da imprenditore, credo nel lavoro – ha spiegato davanti ai giudici -. Le movimentazioni economiche non sono mai state trasparenti. Gli altri si volevano sbarazzare di me perché avevo capito che qualcosa non andava”. Alla fine, si dimette nel 2004, due anni prima del naufragio della Europe2000.

Anche questo gli evita la condanna per bancarotta fraudolenta. Il pm Fabrizio Tucci chiede l’assoluzione: “Rinunciando all’incarico, ha dimostrato di non voler prendere parte alla ‘mala gestio’ della società”. L’imprenditore, tra l’altro, era semplicemente un membro del cda, senza alcun ruolo dirigenziale nella società.


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4 giugno, 2014

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