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Viterbo - Due anni di reclusione e 400 euro di multa

Irrompe di notte in casa dell’ex e le ruba la macchina, condannato

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Viterbo – Irruppe in casa dell’ex di notte, per poi rubarle le chiavi della macchina e scappare.

Per quel raid notturno, con annesse minacce di morte, il tribunale di Viterbo ha condannato a due anni A.P., 43enne romano. I carabinieri lo avevano arrestato il 24 ottobre scorso per stalking, rapina impropria, tentata estorsione e violazione di domicilio.

Secondo l’accusa, era entrato nell’appartamento dell’ex fidanzata forzando la porta d’ingresso del suo appartamento in località Fastello. Subito dopo aveva minacciato di ucciderla nel piazzale del condominio. Infine era rientrato in casa, spalancando con un calcio la porta dello stabile, ed era scappato verso Roma con l’auto di lei. Nella fuga, aveva urtato la donna col paraurti dell’auto. 

La difesa ha ritenuto insussistente l’accusa di stalking: la stessa vittima, in aula, avrebbe ammesso di essere ancora innamorata dell’imputato. Sentimento che, secondo la difesa, “difficilmente si può provare nei confronti del proprio stalker”. Per l’avvocato dell’uomo si sarebbe trattato semplicemente di un litigio degenerato tra due ex fidanzati. Nella sua lunga arringa, il legale ha spiegato come la donna si sarebbe parata davanti all’autovettura dell’imputato, che ha finito per colpirla involontariamente alle ginocchia col paraurti.

Più netta l’accusa, che aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione, considerando anche l’attuale atteggiamento di A.P., tuttora agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico.

I carabinieri hanno inoltrato ben tre segnalazioni al giudice Eugenio Turco, chiedendo di aggravare la misura cautelare a suo carico. Durante gli ultimi controlli in casa, infatti, l’imputato avrebbe dato in escandescenze, prendendosela con i militari. Lui ha spiegato di essere vessato dalla frequenza di quelle visite, anche in piena notte. 

La difesa ha chiesto la revoca della misura: sull’uomo pende un foglio di via obbligatorio del questore di Viterbo. Non potrà più tornare a Viterbo per i prossimi tre anni. Ma sulla richiesta il giudice ha preso tempo.

Oltre alla condanna a sei mesi l’uomo dovrà pagare 400 euro di multa. La difesa leggerà le motivazioni e deciderà se fare appello.

 


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5 giugno, 2014

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