Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – “Quel che noi siamo e quel che pensiamo oggi differisce da quel che eravamo e pensavamo ieri”.
E’ proprio da qui che prende origine la commedia in vernacolo capranichese “Ai tempi mii”, scritta e diretta dall’insegnante Daniela Chiassarini e con la insostituibile collaborazione delle docenti Biani Maria Grazia, Peparello Silvia e De Santis Paola, rappresentata mercoledì 4 giugno presso il teatro San Terenziano di Capranica dai bambini della V b della scuola primaria di Capranica.
Ambientata negli anni ’20, tale rappresentazione ha fatto rivivere ai piccoli attori e al pubblico presente, divertito fino alle lacrime, alcuni spaccati di vita del tempo che fu, quando vigeva un modello di famiglia patriarcale, serena nonostante le difficoltà, dove l’uomo più anziano svolgeva un ruolo di assoluta preminenza con l’assoggettamento dei figli e della moglie.
Le scene si sono alternate in piazza, all’ombra del ponte dell’orologio, emblema di Capranica, dove le bambine si divertono giocando a palla e a corda, canticchiando le canzoni d’un tempo (Rinoceronte che passa sotto un ponte…..; Muovendosi, stando fermi con un piede, con una mano….) e i bambini giocano “a bottò” e con la fionda, e in casa dove madre, padre, figli e nipoti vivevano tutti insieme e dove vigeva “u’ riscpetto”.
Alla fine per i nostri piccoli attori tanti meritati applausi ed elogi alla regista e autrice Daniela Chiassarini, la quale ha voluto che questa commedia fosse rappresentata con lo scopo di non dimenticare le origini che ognuno di noi porta con sé: il passato è la nostra memoria.
Tra il pubblico erano presenti oltre alla dirigente scolastica, Stefania Zega, anche il vicesindaco Katia Taste e il parroco Don Antonio Paglia, che, entusiasmati dalla commedia e dalla bravura dei piccoli artisti, hanno lasciato intendere la volontà di un continuum di tale progetto. Con grande sorpresa e commozione per l’insegnante Chiassarini, a fine serata tante sorprese per festeggiare il suo prossimo pensionamento: da pensieri e canzoni cantate dai bambini e dalle mamme degli stessi, a testimonianza dello spirito di unità che li ha legati in questi cinque anni, a un brindisi con un alunno del suo primo anno d’insegnamento, con la consapevolezza che: “Insegnare ad un bambino è toccargli la vita per sempre” e, come ha detto uno di loro “Insegnare giocando”.
Grazie maestra Daniela per averlo fatto così bene.
Laura e i genitori della V B
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