Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,
mi inserisco nella discussione sulle proposte da lei presentate. Sono Serenella Papalini, presidente del comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Viterbo e vorrei portare un contributo, anche per sollecitare la partecipazione di altre donne a questi confronti per il nostro futuro.
Sono d’accordo che è venuto il momento di cambiare, anche qui a Viterbo. Se ci troviamo, nella nostra provincia e nel paese in generale, a questo punto è anche perché è stata trascurata, a volte impedita, la partecipazione piena delle donne a tutte le attività della società e dello Stato. Credo sinceramente che le donne possono dare alla comunità un contributo molto più grande di quello che finora è stato possibile fornire.
Questo, valorizzando le peculiarità del femminile: la fantasia, la creatività, la pazienza e la resilienza. Non a caso, in tutta Europa, si assiste in questi ultimi anni ad uno sviluppo delle imprese femminili, oltre che ad una sempre maggiore partecipazione della donna nella vita economica. Anche nella provincia di Viterbo il dato delle imprese femminili è positivo e c’è un gran fermento di idee.
In concreto, una dimostrazione di quello che le donne possono fare, anche a Viterbo, si è visto il 20 luglio, nella splendida cornice del Palazzo Papali, in Piazza San Lorenzo, completamente gremita (circa 800 persone), si è svolta la manifestazione “Donne in Opera. Made in Tuscia” (che guarda caso non ha avuto la fortuna di essere comunicata dai media).
Hanno sfilato le creazioni di nove imprese artigiane guidate da imprenditrici della Tuscia: intimo, costumi, abiti da giorno, abiti da sposo e da sposa. Da segnalare che anche le modelle e i modelli erano made in Tuscia, di una scuola di moda di Viterbo. Nel corso della serata sono stati consegnati dei riconoscimenti alla stilista Benedetta Bruzziches e all’imprenditrice Gabriela Capoccioni Scuderi per essersi distinte con la loro opera a livello nazionale e internazionale.
E’ stata una serata speciale, dove non si è parlato di crisi ma di eccellenze, tutte al femminile. Eventi come questi ci stimolano ad essere più ottimisti e a guardare con più speranza al futuro anche in termini economici e occupazionali.
Da questo partiamo per dare un contributo per lo sviluppo della nostra società.
Serenella Papalini
Presidente Comitato imprenditoria femminile
Camera di commercio di Viterbo
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