Viterbo – Ha risposto a tutte le domande, per chiarire la sua posizione.
Il 34enne di Bracciano accusato di violenza sessuale sul nipote e su un amichetto del bambino si è difeso stamattina.
L’interrogatorio davanti al gip Franca Marinelli è durato meno di mezz’ora. G.D., ai domiciliari da una settimana, avrebbe spiegato la sua versione, negando le violenze sui due bambini, compagni di giochi. Abusi che, secondo le indagini della squadra mobile, sarebbero avvenuti in camera da letto, col pretesto di costruire una ‘capannina’ con le lenzuola.
Massimo riserbo sui contenuti dell’interrogatorio.
Sulla richiesta di revoca dei domiciliari avanzata dall’indagato, il giudice ha preso tempo. Aspetterà il parere del pm Chiara Capezzuto, per decidere.
Sotto la lente degli investigatori sarebbero finiti anche i rapporti dello zio con un terzo ragazzino, di pochi anni più grande degli altri due.
Il 12enne sapeva tutto di quello che sarebbe successo sotto la ‘capannina’ delle lenzuola. Resta da chiarire se anche lui sia stato vittima delle violenze contestate dagli inquirenti.
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