Civita Castellana – Era accusato di tentata violenza sessuale su un ragazzino di 15 anni. Una denuncia per un abuso-lampo su un treno vuoto, partito da piazzale Flaminio, direzione Civita Castellana.
E’ finita con l’assoluzione. Il ragazzo, studente civitonico insospettabile, senza l’ombra di un precedente penale, è stato scagionato con formula piena dal gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato.
Assolto perché il fatto non sussiste. Fatto che rientrava comunque nella sfera degli abusi sessuali più lievi.
Il 23enne, secondo l’accusa, non si era spinto più oltre del tentativo di baciare il ragazzino, accarezzargli i capelli e le gambe. Era il 28 novembre 2011.
I due giovani si erano ritrovati da soli nel convoglio della Roma – Civita Castellana – Viterbo. Qualche chiacchiera e lo scambio del cellulare. Poi quello che il ragazzino ha denunciato essere stato un approccio in piena regola. E tre anni dopo, il processo con rito abbreviato davanti al gup.
Il pm Chiara Capezzuto ha chiesto l’assoluzione per mancanza di dolo, riconoscendo, in pratica, il 23enne in buona fede e non spinto da una volontà di usare violenza sul ragazzino.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Sergio Racioppa, ha aggiunto che sul 15enne non erano mai stati fatti accertamenti per valutarne l’attendibilità. Il ragazzino non sarebbe mai stato ascoltato da nessuno. L’unica traccia di ricostruzione dei fatti era nella denuncia sporta per conto del 15enne dalla madre. Denuncia totalmente insufficiente per ottenere una condanna.
– Cerca di baciare 15enne sul treno
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