Viterbo – Non chiedono la luna, ma solo d’avere banchi e sedie in numero sufficiente per seguire le lezioni, aule tinteggiate, o che dal tetto non piova e che magari l’erba sia tagliata e le barriere architettoniche abbattute.
Gli studenti e i docenti del Midossi di Civita Castellana da tempo attendono risposte e stamani hanno deciso di farsi sentire, ma anche vedere.
Sit in di protesta sotto la provincia, cui spetta il compito della manutenzione nelle scuole superiori civitoniche (fotocronaca: Midossi, sit in sotto la provincia – slide).
Ce l’hanno con il presidente Meroi e con la politica, che come scritto in uno striscione, ha affondato il Midossi.
Perché s’interviene solo in emergenza, solo dopo snervanti trattative, mentre lavori per sistemare il tetto da cui s’infiltra acqua o per abbattere le barriere architettoniche, rimangono nel libro dei sogni. Che gli studenti hanno imparato ormai a memoria.
Il presidente e l’amministrazione provinciale Meroi sono messi tra i cattivi.
Per passare dall’altro lato della lavagna, occorrono provvedimenti immediati. Non teoria, ma pratica.
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