Vetralla – Rompe il naso alla moglie, condannato.
Picchiata e ferita a un occhio. Poi al naso.
Le ‘carezze’ del marito l’hanno fatta finire all’ospedale con due mesi e mezzo di prognosi. Quaranta giorni per il primo episodio, nel 2008. Altri trenta per il secondo, cinque anni più tardi. E lei riuscì persino a perdonarlo.
La donna, una 39enne romena, era tristemente abituata alle aggressioni del marito, scatenate quasi sempre dal vizio del bere.
Il 40enne, anche lui romeno, residente a Vetralla, è stato condannato ieri dal tribunale di Viterbo: tre mesi di reclusione per lesioni. Il giudice Eugenio Turco lo ha prosciolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ma solo perché, per quella stessa accusa, aveva già patteggiato una condanna a un anno, per fatti ancora più recenti.
A marzo 2013, oltre a pestare la moglie nel giorno del suo compleanno, se l’era presa col figlio 15enne e coi carabinieri, inseguiti anche con un forcone. I militari trovarono la casa a soqquadro: l’uomo aveva spaccato con una motosega oggetti, mobili e soprammobili.
Ora ha una condanna a un anno e tre mesi che gli pende sulla testa. Fino a due anni, può restare in libertà e beneficiare della condizionale.
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