Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Rinviato a giudizio per estorsione e sfruttamento della prostituzione minorile - L'udienza a gennaio a Roma

Sesso a pagamento con 16enne, grafico a processo

Condividi la notizia:

L'ingresso della procura di Roma

L’ingresso della procura di Roma

Viterbo – Andrà a processo il grafico accusato di aver pagato un 16enne per avere rapporti sessuali.

A.B., 59enne viterbese, è stato rinviato a giudizio per estorsione e sfruttamento della prostituzione minorile.

A gennaio comparirà davanti al tribunale collegiale di Roma, proprio per la gravità delle accuse a lui mosse dalla Direzione distrettuale antimafia. 

Soldi al suo giovanissimo addetto alle pulizie in cambio di prestazioni sessuali. Dalla masturbazione a rapporti completi. Con ‘prezzi’ che, secondo l’accusa, variavano dai 30 ai 100 euro.

Una vicenda approdata a Roma proprio per la sua delicatezza: il pm Renzo Petroselli trasferì il fascicolo alla Dda, competente per questo tipo di reato.

Dai fatti sono già passati dieci anni. La presunta vittima, oggi, è un 26enne. Solo nel 2011 si è deciso a sporgere denuncia. Ma le richieste di sesso in cambio di soldi e le minacce di licenziarlo se non si fosse prestato al gioco, risalirebbero al 2004. 

Inizialmente, sarebbero stati due i giovani che accusavano A.B. di prostituzione minorile. Ma l’accusa ha ritenuto di chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato solo per i racconti del 16enne, identificato come unica parte offesa della vicenda.

Per la difesa, le accuse sono incompatibili. “O c’è un accordo o c’è violenza e minaccia – afferma l’avvocato di A.B., Samuele De Santis -. Dimostreremo che non c’è stata nessuna violenza e che la vera  vittima è stata il mio assistito. Tra l’altro, la perizia che è stata fatta sui computer del suo studio è risultata negativa. Negli hard disk non c’è traccia di immagini pedopornografiche”.


Condividi la notizia:
11 ottobre, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/