Viterbo – Vittorio Sgarbi vuole la Pietà al padiglione Eataly dell’Expò 2015.
In una lettera di poche righe, il critico d’arte ha chiesto all’assessore Giacomo Barelli, delegato Expò 2015, di poter esporre nell’area predisposta per la catena alimentare ideata da Oscar Farinetti, l’opera di Sebastiano Del Pombo che adesso è nel museo civico di Viterbo.
“Nell’area Expo – scrive Sgarbi – ho concepito un’esposizione di alcuni capolavori articolati per regioni. Nel più importante padiglione, tecnologicamente attrezzato, “Eataly”, con un potenziale di visitatori stimato intorno a 10mila persone al giorno, in un’area garantita e protetta, saranno esposti circa 60 testimonianze dell’arte italiana. Fra essi, sono a chiedervi la deposizione di Sebastiano del Piombo, del museo civico di Viterbo come opera preminente e assoluta tra le provenienti dal Lazio”.
Una vetrina da non sottovalutare per il capoluogo quindi, visto che, come sottolinea lo stesso Sgarbi, nel padiglione sono previste circa 10mila visite al giorno dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2015. Barelli ci va cauto. Il trasferimento a Milano non è poi automatico.
C’è prima da fare i conti con la soprintendenza che nei giorni scorsi ha detto no allo spostamento delle tavole nei musei civici di Vicenza.
E quindi perché dire sì stavolta? Barelli non entra nel merito e spende parole solo per commentare la proposta di Sgarbi.
“Sono lusingato della richiesta – ha detto Barelli -. Ora toccherà al sindaco, alla giunta e alla soprintendenza valutarla”.
La stessa lettera è nelle mani di Michelini con il quale però Barelli non ha ancora parlato. “Lo faremo a breve, anche perché ci sono dei passaggi da intraprendere prima di decidere”.
Già lo scorso anno, infatti, la Pietà e la Flagellazione erano state trasferite nella sala Regia di Palazzo dei Priori dal 20 dicembre al 31 gennaio. Un’esposizione straordinaria, organizzata e promossa dal comune di Viterbo.
“Ho ben presente quello che abbiamo dovuto affrontare in quell’occasione, per cui per adesso preferisco solo commentare la proposta che, secondo me, è davvero bella”, aggiunge Barelli. La decisione infatti non coinvolge solo il comune. C’è da tenere conto della soprintendenza che ha posto il veto sullo spostamento delle tavole ai musei civici di Vicenza. Le tele sarebbero troppo fragili per affrontare un viaggio.
Da Vicenza e Milano, il passo è breve e tutto fa pensare a un rifiuto, anche in questo caso. Barelli però glissa. “Sono consapevole che ci sono delle regole da seguire. A quelle, mi sono attenuto lo scorso anno e alle stesse, mi atterrò anche stavolta. C’è però da tenere in considerazione che Expò 2015 è un evento straordinario che capita una volta nella storia di un paese. Su questo bisogna riflettere. Sono il delegato Expò e rimango lusingato dalla proposta – conclude Barelli per poi ribadire -, valuteremo poi il da farsi con il sindaco, la giunta e la soprintendenza”.
Paola Pierdomenico
Di seguito la lettera inviata da Vittorio Sgarbi all’assessore allo Sviluppo economico del comune di Viterbo Giacomo Barelli per richiedere la presenza dell’opera di Sebastiano del Piombo da esporre nel padiglione Eataly dell’Expo 2015.
Illustre assessore,
nell’ambito dell’Esposizione universale di Milano, per incarico della regione Lombardia, ho elaborato una serie di iniziative volte a indicare i valori universali dell’arte italiana attraverso le più significative testimonianze milanesi, animando, come padiglioni espositivi, alcune sedi museali di alcuni palazzi fra i quali il Castello Sforzesco, il Cenacolo di Leonardo, Palazzo Clerici, Palazzo Litta, Palazzo Bagatti Valsecchi.
Nell’area Expo ho concepito un’esposizione di alcuni capolavori articolati per regioni. Nel più importante padiglione, tecnologicamente attrezzato, “Eataly”, con un potenziale di visitatori stimato intorno a 10mila persone al giorno, in un’area garantita e protetta, saranno esposti circa 60 testimonianze dell’arte italiana. Fra essi, sono a chiedervi la deposizione di Sebastiano del Piombo, del museo civico di Viterbo come opera preminente e assoluta tra le provenienti dal Lazio.
Una meraviglia dell’Italia remota e segreta. Confidando nella sua già affermata attenzione, le comunico che l’esposizione è prevista tra il 1 maggio fino al 31 ottobre 2015, con ogni garanzia assicurativa e conservativa, e sin d’ora premeditando alcune giornate di promozione del museo e della città di Viterbo, nella cornice di Eataly, con la piena convinzione e partecipazione di Oscar Farinetti, che condivide con me questa importante iniziativa della cultura italiana.
Vittorio Sgarbi
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