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Viterbo - Talete - Conto corrente pignorato, il presidente Bonori rassicura - Passaggio cruciale il 2 dicembre per l'ok al piano di rilancio - Nella bolletta del terzo trimestre l'aumento del 9%

“Nessun problema per lo stipendio dei lavoratori”

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Laura Mezzetti, Giulio Corradi e Stefano Bonori

Laura Mezzetti, Giulio Corradi e Stefano Bonori

Stefano Bonori

Stefano Bonori

Capone dell'Adiconsum

Capone dell’Adiconsum

Viterbo – (g.f.) – “Nessun problema per lo stipendio dei lavoratori”.

Il pignoramento del conto corrente di Talete da parte del fornitore d’energia elettrica, che vanta crediti per oltre cinque milioni di euro, creerà inevitabilmente problemi alla società idrica, ma non ai dipendenti.

Lo spiega il presidente Talete Stefano Bonori, nel suo lungo giovedì. Mattina, assemblea dei soci e pomeriggio conferenza stampa per fare il punto della situazione e ribadire che la situazione della società è difficile, ma niente è perduto.

A patto che il prossimo 2 dicembre, i sindaci diano il via libera al piano di rilancio.

Mentre sul conto corrente pignorato: “Il blocco del conto dove sono versate le bollette – osserva Bonori – non comporta problemi per i lavoratori”.

L’assemblea dei soci ha dato il via libera alla due diligence, ovvero a un controllo dei conti accurato al 30 giugno scorso, fortemente voluto da alcuni sindaci, in particolare Michelini di Viterbo.

Sul futuro hanno preso tempo. Ma dicembre sarà un passaggio cruciale per Talete. Nella società occorre credere e investire, altrimenti si chiudono i rubinetti.

“Quando andiamo a chiedere finanziamenti, mutui – osserva Bonori – servono garanzie. Società simili alla nostra hanno capitali sociali che variano da cinque fino a venti milioni”. Talete è a 400mila euro.

“Occorre credere nella società e i primi a doverlo fare sono i sindaci – soci”.

Troppo spesso i primi cittadini preferiscono soprassedere, non decidere. Quando si tratta di ritoccare le tariffe ad esempio.

L’Ato, lo scorso anno come quello in corso, a fronte delle richieste di Talete, non ha deciso e in assenza di risposte, è entrata in scena l’autorità. D’imperio.

Adesso dovrà stabilire un aumento che va dal 9 al 27%.

Un minimo per tirare avanti e un massimo per finanziare investimenti su potabilizzatori e depuratori.

Nella bolletta del quarto trimestre 2014 arriverà il conguaglio per l’adeguamento al 9 per cento su tutto l’anno. Significa su 365 giorni, per una famiglia composta da una persona 11,84 euro, tre persone 29,46 euro, nuclei con più di tre componenti, 34,67 euro, sempre su un anno.

Per negozi e piccole attività, 17,36 euro annui.

Intanto Talete ha stipulato un accordo con le associazioni dei consumatori. Pervenire incontro alle esigenze del cittadino – utente.

Nell’immediato partirà il nuovo sito internet che consentirà la consultazione e stampa delle bollette, la richiesta nuovi allacci direttamente da pc senza doversi spostare e uno sportello utenti con tutta la modulistica necessaria. Inoltre, un’area apposita indicherà le zone dove sono in corso interventi di manutenzione. Il sito è stato realizzato utilizzando risorse interne, curato da Giulio Corradi, dipendente Talete, in pratica a costo zero.

Presto anche il restyling della bolletta, per renderla più semplice da consultare.


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21 novembre, 2014

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