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Viterbo - Comune - In bilancio i soldi per il danno erariale Cev - Per Marini (FI) il centrosinistra favorisce le dimissioni di Tofani e Moltoni: "E' un autogol clamoroso"

“State facendo secchi due consiglieri”

di Giuseppe Ferlicca
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L'ex sindaco Giulio Marini

L’ex sindaco Giulio Marini

Maurizio Tofani

Maurizio Tofani

Chicco Moltoni

Chicco Moltoni

Francesco Serra

Francesco Serra

Viterbo – “State arrivando a seccare due consiglieri”.

In consiglio comunale c’è l’assestamento e forti le scosse scuotono pesantemente palazzo dei Priori.

La discussione sul bilancio (approvato a maggioranza), seppure accesa, passa in secondo piano rispetto al dibattito sui due consiglieri di maggioranza, Tofani e Moltoni, chiamati a risarcire 80mila euro ciascuno dalla Corte dei conti per la vicenda Cev.

In assestamento l’amministrazione ha inserito 850mila euro per le somme che i due, insieme ad altri ex amministratori, devono al comune. Vicenda tortuosa.

Il consigliere Giulio Marini (FI) usa un termine non proprio italiano per essere certo che tutti intendano. Seccare. Ovvero tagliare, fare fuori i due esponenti.

L’inserimento della somma da parte della maggioranza, per Marini “condanna” i due a uscire dal consiglio comunale.

Mentre l’ex sindaco da giorni va dicendo che sarebbe stato meglio aspettare. Inserire le somme nel prossimo bilancio.

“Voi – accusa Marini – li avete messi in discesa, assumetevi la responsabilità. Io avrei agito con molta più prudenza”.

In apertura di seduta parla un loro collega di gruppo, Paolo Simoni.

“Difficilmente – ha detto – queste somme si riscuoteranno, visto che siamo a fine anno. Nulla da eccepire sulla cifra da riscuotere, ma mi chiedevo se non si potevano mettere nel prossimo bilancio”. Dal sindaco in giù gli spiegano che non è possibile. Derubricando la vicenda a tecnico-legale.

Simoni rimane della sua: “Secondo me si poteva fare”. Poi vota insieme al suo gruppo il bilancio che contiene la somma richiesta ai suoi due colleghi.

Tofani e Moltoni ieri opportunamente non erano presenti in consiglio comunale e Buzzi (FdI) azzarda una tesi: “Siete sicuri dell’iter intrapreso? – si domanda il consigliere – Non è che si tratta di una ripercussione dopo che Tofani ha alzato la voce in consiglio verso l’amministrazione?”.

Dall’altra parte, il capogruppo Pd Francesco Serra prova a spostare il piano della discussione. La politica non c’entra.

“C’è una condanna in secondo grado – precisa Serra – il comune si comporta di conseguenza. Secondo la legge. Sarebbe stato grave se non l’avesse fatto. Non è una questione politica, ma di norme tecniche. C’è una condanna e si sta seguendo l’iter”.

Giulio Marini a quel punto non ce la fa più e sbotta. Il centrosinistra usa due pesi e due misure. “Da diciotto mesi – ricorda Marini – anche voi avete votato verso Tusciaexpo l’azione di responsabilità e non avete fatto niente.

Oggi vi elevate a paladini delle regole. Poi però difendete Tusciaexpo. E’ un autogol clamoroso. Bravi. Questa vicenda ce l’avrete sul collo fino alla fine del mandato”.

Santucci va pure oltre il caso specifico. “Avete inserito nella variazione di bilancio – precisa Santucci – le somme relative alla vicenda Cev.

Allora mi chiedo, tutte le altre situazioni, a cominciare da Esattorie, le cause che il comune ha in sospeso, penso al cimitero di Grotte, le avete messe? Per ognuna avete predisposto le somme con relativo fondo rischio in uscita, o solo in questo caso?

Fra un mese tutta la vicenda Cev magari si sarebbe chiarita e potevate mettere a bilancio la somma eventualmente dovuta”. Si poteva aspettare. Anche Santucci la pensa così.

Un botta e risposta surreale che si ripete per tutta la durata del consiglio: sembra difendere la posizione di Moltoni e Tofani, più l’opposizione che non il centrosinistra.

Serra però non ci sta. “Il comune prende contezza di un danno erariale – sottolinea il capogruppo Pd rivolto all’opposizione – e lo mette in bilancio. Mi sarei aspettato che vi foste alzati per segnalarcelo nel caso non l’avessimo fatto e non per il contrario.

Dove sta la scorrettezza?

Il comune ha agito in modo trasparente e corretto”.

Il segretario generale è interpellato per capire la situazione quale sia sull’eventuale decadenza dei consiglieri Oltre le mura. Ma i termini non sono chiari e l’opposizione torna a chiedere le carte per capire una vicenda tutt’altro che facile.

Da spiegare e soprattutto, politicamente non priva di conseguenze.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Michelini: “Nessuno di questi consiglieri è in decadenza” – Assestamento di bilancio, bolgia in consiglio – Michelini: “Non c’è tutta questa politica nell’assestamento di bilancio”

 


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28 novembre, 2014

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