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Bolsena - Rischia una condanna a quattro anni e 90 mila euro di multa - Sentenza saltata, i giudici chiedono nuovi accertamenti

“Ho 25 chili di cocaina”, si autoaccusa e finisce a processo

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Cocaina

Cocaina

Bolsena – (s.m.) – Rischia una condanna a quattro anni con 90mila euro di multa per essersi autoaccusato di traffico di droga.

Non è la solita storia del piccolo spaccio. Per le mani di un quarantenne napoletano, alla sbarra al tribunale di Viterbo, sarebbero passati fiumi di cocaina. Ma è soltanto lui a dirlo, perché dello stupefacente, a quanto pare, non sarebbe stata trovata traccia. 

L’uomo, oggi commerciante in Germania, viene arrestato per estorsione nel 2009 a Bolsena. Due anni prima, aveva collaborato con la procura di Roma, dopo essere stato beccato con un chilo e mezzo di polvere bianca. Anche grazie alle sue rivelazioni, erano scattati arresti a catena per traffico internazionale di droga.

Dopo l’arresto del 2009 si rimette a collaborare e racconta tutto quello che sa, sia sull’estorsione che gli contestano gli inquirenti viterbesi, sia sugli ingenti quantitativi di droga di cui disponeva. 25 chili di cocaina in tutto. Quando 5. Quando 7. Quando 3. Quando 10. Droga proveniente soprattutto dalla Spagna, ma anche dalla Calabria e destinata principalmente alle piazze di spaccio napoletane. 

Oltre alla sua confessione, raccolta dalla Direzione distrettuale antimafia, il pm Stefano D’Arma ha in mano i riscontri dei carabinieri di Roma e Montefiascone, che certificano i plurimi contatti telefonici con soggetti spagnoli, indicati dal 40enne come suoi fornitori e andati anche una volta anche a casa sua, mentre si trovava ai domiciliari. E’ su questi presupposti che l’accusa ha chiesto la condanna a quattro anni e 90mila euro di multa. La difesa, rappresentata dall’avvocato Paolo Delle Monache, propendeva, invece, per l’assoluzione per insufficienza di prove. Ma, a sorpresa, la decisione è saltata.

Il collegio dei giudici ha chiesto tutta una serie di informazioni e documenti, anche su vecchie conoscenze delle forze dell’ordine viterbesi. Accertamenti “indispensabili per la decisione”, li ha definiti il presidente del collegio Eugenio Turco (a latere Silvia Mattei e Rita Cialoni). A febbraio, saranno inoltre riascoltati i carabinieri che hanno indagato sul quarantenne. 


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11 dicembre, 2014

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