Viterbo – “Michelini trasformerà una 500 in una Ferrari”.
Giuseppe Fioroni liquida in breve la crisi in comune. Impegnato nel voto sulla legge di stabilità, l’ex ministro Pd si limita a poche dichiarazioni. “E io che c’entro?”, stigmatizza all’inizio della telefonata. Ma lui c’entra e come, visto che la vittoria di Michelini è dovuta anche a lui. Del resto, come dimenticare la foto di tutti e due in festa con il pugno chiuso sotto il mento a richiamare ironicamente il manifesto elettorale di Michelini “Un’impresa possibile”.
Spesso tirato in ballo dall’opposizione, come regista delle strategie di palazzo dei Priori, Fioroni poi dedica un pensiero al centrodestra, chiedendogli di evitare polemiche da ‘lavatoio’ inutili e contro l’interesse della città.
“La legge elettorale – dice Fioroni – consegna al sindaco, eletto e scelto dai cittadini, la piena responsabilità di individuare assessori e deleghe. Michelini, al di là di quelli che provano a tirargli la giacca, saprà scegliere con l’intelligenza che lo contraddistingue e con la capacità che ha mostrato nel corso della sua storia professionale. Oggi c’è bisogno di scegliere quello che serve, perché la squadra dia risposte efficienti ed efficaci”.
Una squadra che però rimane la stessa. Cambiano le deleghe. Ma funzionerà? E poi perché non farlo prima senza arrivare alla seconda verifica di maggioranza in un anno e mezzo? “E’ comunque una scelta efficace, perché mettere la persona giusta nel campo giusto significa trasformare una Cinquecento in una Ferrari perché, come ben sappiamo, ogni ambito dell’amministrazione gira se oltre al sindaco, ci sono dei buoni manici”.
Crisi a parte, a Fioroni preme più togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Continuo a leggere di essere al centro dell’attenzione di quel che resta del centrodestra viterbese che, evidentemente non riesce a riprendersi dal trauma delle sconfitte nazionali, regionali e comunali.
E soprattutto persiste nel volermi coinvolgere in polemiche tanto sciocche quanto inutili per gli interessi della città. Siccome Viterbo, dopo tantissimi anni di occasioni perse, ha bisogno di non perderle più, per fare questo – conclude Fioroni – serve anche un’opposizione che sia all’altezza delle sfide da vincere e che non si dedichi, invece, alle polemiche da ‘lavatoio'”.
Pippi
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