Viterbo – (g.f.) – “In venti anni, un tasso d’ipocrisia intenso come questa sera non l’ho inteso mai, non ha limiti”.
Goffredo Taborri (Ncd) sulla crisi fa il bis. “Quello che penso – dice in consiglio comunale Taborri – lo avrete letto stamani su Tusciaweb, ma intendo ripeterlo in consiglio”.
Magari rafforzando qualche concetto. “Ho sentito cose raccapriccianti. La mattina si ragiona in un modo e la sera in un altro. Ipocrisia al massimo.
Gli auguri al nuovo assessore Vannini glieli faccio. Non di buon lavoro, ma perché è entrato in un ambiente, che dire serpaio è dire poco.
Si renderà conto ben presto cosa vuol dire accedere in certe stanze.
Contesto il nono assessore, non Vannini, ma per essere arrivati a questo punto.
Due anni fa con il sindaco in campagna elettorale avevamo stabilito una giunta a sei. Siamo passati a otto e poi a nove.
Vannini se serviva, si poteva chiamare come tecnico esterno, non occorreva benedirlo come assessore”.
Quindi un concetto già enucleato: “Non voglio far parte della schiera dei miei colleghi ipocriti. Non mi sta bene che in giunta rimangano determinate persone.
C’è chi lavora tutti i giorni e chi vedo molto poco. I soldi si guadagnano sudando. Va pagato chi s’impegna”.
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