Monterosi – Un calcio a un tubo, una fuga di gas e si ritrova a vent’anni indagato per disastro colposo.
Si è conclusa per il meglio la serie di sfortunati eventi capitati a un 22enne di Monterosi. Il gup di Viterbo Salvatore Fanti lo ha prosciolto dalla grave accusa di disastro colposo. Rischiava il processo e una condanna da uno a cinque anni; non ha avuto neanche il rinvio a giudizio.
Stava litigando con la fidanzata, l’anno scorso, quando accadde il ‘fattaccio’. Lei e lui, a Monterosi, in piedi in strada, vicino a un palazzo. Lei vuole andare in discoteca, lui no. E in un attimo di sconforto misto a stizza si lascia cadere all’indietro appoggiandosi con le spalle e una gamba contro il muro, ma con il piede trova una tubatura esterna del gas. Quel calcio involontario è l’inizio della fine.
C’è una fuoriuscita di metano. Arrivano i vigili del fuoco che mettono in sicurezza la zona. Ma quella fuga di gas ha un responsabile, seppur involontario. E il ragazzo finisce prima sotto inchiesta e poi davanti al giudice.
Ieri mattina, sia il pm Renzo Petroselli che gli avvocati Antonio Rizzello e Maria Cristina Rosa hanno chiesto il non luogo a procedere per il ragazzo. Il motivo è che mancava proprio il presupposto del reato e cioè la possibilità di causare un disastro, essendo quel tipo di tubature omologate per l’esterno e pensate in base a elevati standard di sicurezza. In pratica, non poteva crearsi una situazione di pericolo al limite del disastro. Prosciolto, quindi, perché il fatto non sussiste.
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