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Viterbo - Così Solidarietà cittadina esprime vicinanza agli alunni e invita a un dibattito pubblico la dirigente scolastica del Ruffini

“Con l’occupazione gli studenti lottano per i loro diritti”

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Il liceo scientifico "Ruffini"

Il liceo scientifico “Ruffini” 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lascia sgomenti la mail della dirigente scolastica del liceo scientifico  “Ruffini”, con cui si scaglia contro gli studenti del suo istituto, sciorinando a sostegno una serie di cifre, magari da verificare, che, a suo dire, si sprecherebbero durante l’occupazione. Forse sarebbe auspicabile provare a capire che quando si giunge a proclamare e aderire a uno sciopero, a una occupazione o qualsivoglia protesta, a monte ci sia qualcosa di grave, per cui non ci sono altre scelte possibili.

I ragazzi non sono superficiali, come è comodo voler far credere, e sanno benissimo quanto sia importante ogni giorno di lezione, così come lo sanno i docenti che, aderendo ad un sciopero, si vedono detratti anche i soldi da quello che è lo stipendio più basso d’Europa. Gli studenti hanno occupato la scuola dopo attenta riflessione, non certo a cuor leggero.

Molto spesso si sente dire che i nostri giovani non si interessano del proprio futuro, poi, quando lo fanno e con incisività, piovono critiche ingiustificate, proprio da chi li dovrebbe sostenere.

Parlare tra loro, mettersi a confronto, discutere, approfondire, stare insieme, combattere per una causa comune, assumersi responsabilità, costituiscono modalità formative altissime e insostituibili. Si elencano cifre per far presa sull’opinione pubblica e colpevolizzare i ragazzi, che, invece, hanno dato prova di grande sensibilità e interesse verso temi fondamentali per il futuro della nostra nazione.

Mentre non si fa mai nessun riferimento ai “progettifici” che sono diventate le scuole. Ogni anno vengono finanziati (pare che anche questi siano soldi dei contribuenti)una miriade di progetti e progettini, di cui sarebbe lecito chiedersi la reale valenza didattica e formativa, o, magari, se si tratti per lo più di uno dei tanti rivoli di sprechi. Certo non costano quanto pochi giorni di occupazione studentesca.

Siamo convinti che imparare a lottare per i diritti di tutti da giovani voglia dire imparare a difenderli anche da adulti e a non sottostare alle prepotenze altrui. E siamo certi che i grandi che oggi disapprovano gli studenti avranno usufruito e usufruiscono di diritti ottenuti grazie alle lotte di altri.

Esprimiamo, quindi, tutta la nostra solidarietà agli studenti, che in questi giorni stanno occupando le scuole viterbesi. La nostra associazione è composta da persone che hanno lottato e continuano a lottare per ottenere e difendere i diritti quali: sanità pubblica, acqua pubblica, pensioni, statuto dei lavoratori, etc. E ribadiamo diritti, non privilegi.

Assistendo ad alcuni incontri di consultazione su la buona scuola che si sono tenuti a Viterbo, abbiamo notato che il più delle volte, mancava qualunque dibattito e che, al di là di studenti ed insegnanti, non si sono sentite grandi voci di dissenso provenire dai dirigenti scolastici, per cui viene un dubbio: non sarà che questa sia una riforma da cui trarranno vantaggio solo i vertici? Sicuramente non sarà così, non è da politici italiani…

L’associazione Solidarietà vittadina intende organizzare un dibattito pubblico con insegnanti, Ata, studenti, D.S. e cittadini, da tenere nella sua sede di via Garbini, 82/B, al quale invitiamo sin da ora la dirigente del liceo “Ruffini”.

Associazione Solidarietà cittadina


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16 dicembre, 2014

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