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Spettacolo - L'ex moglie di Pino Daniele si appella all'ultima compagna del cantautore, per sapere la verità sulla sua morte

“Amanda dica tutto quello che sa”

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Amanda Bonini

Amanda Bonini 

Amanda Bonini

Amanda Bonini 

Amanda Bonini

Amanda Bonini 

Pino Daniele con l'ex moglie Fabiola Sciabbarrasi

Pino Daniele con l’ex moglie Fabiola Sciabbarrasi

Le foto che ritraggono Pino Daniele con la viterbese Amanda Bonini

Le foto che ritraggono Pino Daniele con la viterbese Amanda Bonini

Pino Daniele

Pino Daniele

Viterbo – “Amanda dica tutto quello che sa”.

La seconda moglie di Pino Daniele, Fabiola Sciabbarrasi, vuole tutta la verità sulla morte del padre dei suoi figli. E la chiede alla compagna Amanda Bonini, quarantenne di Valentano, l’ultima donna che il cantautore napoletano ha avuto accanto, prima che un infarto lo stroncasse la notte del 4 gennaio. 

Sulla sua morte indaga la procura di Roma: omicidio colposo contro ignoti, con fascicolo affidato ai pm Marcello Monteleone e Pierfilippo Laviani.

Fabiola Sciabbarrasi, che dal cantante partenopeo ha avuto tre figli, si rivolge alla quarantenne viterbese perché “era l’unica in macchina con Pino nell’ultimo viaggio”. “Dica tutto quello che sa – è l’appello dell’ex moglie di Pino Daniele dalle pagine di Repubblica -. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli”.

La stampa nazionale parla di attriti e vecchie tensioni tra le due donne: proprio per Amanda Bonini, il cantante aveva lasciato la famiglia. Decisione mal digerita dalla bellissima seconda moglie di Pino Daniele, che non avrebbe mai avuto buoni rapporti con l’ultima compagna del cantautore. 

“Non ci parliamo – si legge, ancora, su Repubblica – ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c’erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. E’ stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la ‘signora’ portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull’Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione”.

“In un primo momento – continua Fabiola Sciabbarrasi – avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti – continua – sono tanti e tutti ancora aperti. Ripeto, voglio solo la verità e la cercherò in tutti i modi”.


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7 gennaio, 2015

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