Viterbo – “Fu Pino a ordinarmi di portarlo subito a Roma”. Amanda Bonini rompe il silenzio.
Dopo i giorni del lutto e del dolore, l’ultima compagna di Pino Daniele ha deciso di parlare. Anche per difendersi da una fiumana di “notizia non vere, stupidaggini, cose assurde”. Lo ha detto rilasciando un’intervista al Mattino. Il quotidiano di Napoli. La tanto amata città natale del cantautore scomparso e che non vi farà ritorno: la salma sarà sepolta in Maremma.
Amanda parla della tragica notte tra il 4 e il 5 gennaio. La notte dell’infarto che ha stroncato il cantante. “Pino è entrato in macchina con le sue gambe dopo aver parlato con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare – si legge sul Mattino -. Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo”.
Dalla sua casa a Magliano (Grosseto), dove si è sentito male, Pino e Amanda hanno tentato una corsa disperata fino al Sant’Eugenio di Roma. Ma per il cantautore era già tardi.
“Io sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla – continua Amanda, nell’intervista al Mattino -. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Non ho mai pensato di avere le sue cose. È stato Pino a insegnarmi che le cose si fanno a bocce ferme, ragionando. Speravo che ci fosse rispetto per me e per il mio dolore. Speravo che ci fosse rispetto per Pino, che era una persona dall’enorme spessore morale, e per la donna che lui adorava e con cui aveva scelto di andare a vivere”.
La parte finale dell’intervista è una dichiarazione di eterno amore. “È un momento difficile della mia vita. Insieme a lui io ho perso la mia vita. Tra noi c’era un amore infinito. Ora sto cercando di metabolizzare la sofferenza e di ritrovare l’equilibrio. Pino è e sarà sempre la mia guida”.
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