Castel Sant’Elia – Ubriaco e sotto psicofarmaci, era entrato in un appartamento convinto di andare a casa. Ma in quella casa non viveva più da mesi.
Cosa non succede, dopo la sbornia di una notte in discoteca. Lo sa bene un 26enne di Castel Sant’Elia. Incensurato e, quindi, sconosciuto alle forze dell’ordine, che oggi si ritrova con una condanna a quattro mesi.
Il suo avvocato Giuliano Migliorati ha praticamente azzerato i danni: l’accusa è stata alleggerita da tentato furto in abitazione a violazione di domicilio. Reato che, con la nuova legge, sarà depenalizzato.
I carabinieri di Castel Sant’Elia, a fine settembre 2013, lo avevano visto scavalcare il balconcino al primo piano ed entrare in casa. Come spiegargli che, in quella casa aveva vissuto in affitto fino a poco tempo prima e, annebbiato dai fumi dell’alcol, non ricordava neanche più di averla lasciata?
Passare da quel balconcino, tra l’altro, era una specie di riflesso condizionato per il ragazzo: lo faceva ogni volta che dimenticava le chiavi. Peccato che stavolta aveva dimenticato persino dove abitava.
– Entra in una casa convinto che sia sua, arrestato
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