Tuscania – “Non ho nulla da dire, le indagini sono ancora in corso e io non voglio aggiungere nemmeno una parola a questa vicenda”.
Il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, resta in silenzio su quanto è trapelato in questi giorni in merito alle indagini che lo vedono nel mirino della Procura per rivelazione di segreti d’ufficio in concorso con il capitato dei carabinieri Massimo Cuneo.
“Preferisco non parlare – spiega -. E’ tutto ancora coperto dal segreto da quello che so e io non intendo intervenire”.
Ma il primo cittadino non è il solo dell’amministrazione di Tuscania ad essere coinvolto. Nel registro degli indagati c’è anche l’assessore Franco Ciccioli e il consigliere comunale Sabatino Tuccini.
“Per quanto mi riguarda, io sono stato solo ascoltato come persona informata sui fatti – dichiara l’assessore Ciccioli -. Non mi risulta di essere indagato. Anzi, penso che quando uscirà fuori tutto su questa storia ci faremo quattro risate…”.
Intanto, mentre l’ex capitano della compagnia dei carabinieri di Tuscania rimane ai domiciliari, le indagini vanno avanti.
Le ipotesi di reato per l’ufficiale sono peculato e rivelazione di segreti d’ufficio. Il capitano, secondo gli inquirenti, avrebbe utilizzato l’auto di servizio in maniera impropria e avrebbe riferito notizie che dovevano rimanere segrete, e questo sarebbe successo almeno in due occasioni.
La prima rivelazione riguarderebbe una denuncia per ricettazione di gioielli per 20mila euro sulla quale stavano lavorando i carabinieri di Tuscania e in cui era coinvolta la moglie del consigliere comunale Tuccini. L’altra sarebbe stata una “soffiata” al titolare di un caseificio di Canino, appena prima che i militari controllassero l’azienda.
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