Viterbo – Accusati di aver mandato in bancarotta la società Iperfly, che gestiva la scuola di volo sulla Tuscanese.
Prosciolti due amministratori, difesi dall’avvocato Massimo Boni. Rinviati a giudizio gli altri due, che risponderanno di bancarotta fraudolenta a maggio. La società fallisce nel 2007.
Il curatore fallimentare rileva alcune anomalie: fondi distratti con assegni da 10mila a 60mila euro.
La scuola vantava più di un centinaio di iscritti da tutta Italia, per prendere il brevetto da pilota.
A maggio, il processo per i due membri del consiglio di amministrazione, davanti al tribunale monocratico di Viterbo.
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