Tuscania – Non solo il capitano Cuneo.
Nel registro degli indagati per rivelazione di segreti d’ufficio, in concorso con l’ufficiale dell’Arma, sono finiti anche il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci, un assessore e un consigliere comunale. Una bufera che rischia di travolgere il comune di Tuscania, perché l’indagine è tutt’altro che chiusa.
Al momento non ci sarebbe stata alcuna richiesta di archiviazione per le posizioni dei politici tuscanesi che, allo stato, risultano ancora aperte, come quella del capitano Cuneo.
L’ex comandante della locale compagnia carabinieri è agli arresti domiciliari da tre giorni. Peculato e rivelazione di segreti d’ufficio le ipotesi di reato.
La prima riguarderebbe un utilizzo improprio dell’auto di servizio. Si parlerebbe anche di lavori riguardanti la realizzazione di alcune porte.
Notizie più precise giungono sul versante della rivelazione di segreti d’ufficio. Almeno due gli episodi contestati.
Un primo caso riguarda l’ultimo periodo di Cuneo a Tuscania, come capitano della compagnia locale dei carabinieri. I segreti d’ufficio, che nell’ufficio del capitano dovevano rimanere, riguarderebbero una denuncia per ricettazione, con successivi controlli.
Di quella denuncia non ancora formalizzata, ma nell’aria, Cuneo avrebbe informato Bartolacci. Non ancora sindaco di Tuscania, perché le elezioni si sarebbero svolte di lì a poco. Informazioni giunte anche ai futuri assessore e consigliere comunale. Perché la denuncia riguardava la ricettazione di preziosi per 20mila euro, rubati e rivenduti a un compro oro. Nei guai finì la moglie del consigliere comunale, che lavorava come donna delle pulizie presso l’imprenditore che sporse denuncia.
Sindaco, assessore e consigliere comunale sarebbero già stati ascoltati dagli inquirenti sulla vicenda. Vicenda che non intaccò in nessun modo l’ascesa di Bartolacci. Anche se non in pochi, in quei giorni, dopo la perquisizione a casa del candidato della lista Bartolacci e appena prima delle elezioni, pensarono a un mandante politico che volesse screditare Bartolacci.
L’altra rivelazione di segreti d’ufficio riguarderebbe il nuovo incarico di Cuneo al ministero delle Politiche agricole, dopo aver lasciato il comando dei carabinieri di Tuscania. I controlli scattarono in un caseificio a Canino. Controlli ottimi, con tanto di articolo di giornale per annunciarlo. Ma il titolare dell’azienda sarebbe stato avvertito per tempo della visita dei carabinieri.
Informazioni fornite dal capitano sotto forma di ‘favori’, in pratica. Ma, su tutte, si impone una domanda: perché?
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