Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Uil scuola di Viterbo ribadisce e conferma le ragioni dello sciopero dei lavoratori della scuola il 5 maggio, annunciato dai sindacati del settore dal palco della manifestazione della Rsu a Roma della scorsa settimana.
Lo manifestazione è stata indetta da Flc-Cgil, Uil scuola, Cisl scuola, Gilda-Unams, Snals-Confsal, contro il ddl “Buona scuola” presentato dal governo.
Contratto, precari e ruolo del dirigente scolastico. Gli emendamenti proposti e discussi finora non hanno dato nessuna garanzia sul fatto che, quanto è stato scritto nel disegno di legge, possa essere modificato.
Gli insegnanti hanno capito fin troppo bene dove potrebbe portare questo provvedimento del governo. Sono stati attaccati due valori di fondo della nostra tradizione che sono il pluralismo culturale e la libertà di insegnamento. La Uil scuola di Viterbo, ascoltata in commissione parlamentare, attraverso la presenza del segretario nazionale Massimo di Menna, aveva dato un suggerimento importante in questa direzione, prima di parlare di super poteri ai presidi e cioè aveva detto di rivedere la legge sul funzionamento degli organi collegiali che risale addirittura al 1974.
L’obiettivo è quello di riorganizzare le attività relative all’insegnamento e alla didattica per dipartimenti, prevedendo figure di supporto. Invece, da parte del governo, si è preferito partire dal vertice del problema, rafforzando la figura apicale e cioè quella del dirigente scolastico, come se la qualità della scuola dipendesse solo dalla sua abilità nella scelta dei docenti.
La Uil ritiene che la buona scuola sia quella in cui gli insegnanti insegnano bene, gli studenti apprendono e c’è un buon clima in cui si dà importanza allo studio e agli obiettivi da raggiungere durante il percorso di studi.
Sulle assunzioni, inoltre, la Uil è preoccupata per i tempi e per quelle categorie di precari che resteranno escluse dall’immissione in ruolo. Il sindacato chiede quindi la cancellazione dell’articolo 12 del disegno di legge che vieta di reiterare le supplenze e chiede di predisporre un piano pluriennale che possa assorbire non soltanto i docenti abilitati, che hanno anzianità di servizio, ma anche quelli idonei all’ultimo concorso 2012.
Infine, la Uil combatte per un nuovo contratto che sia efficace e che riconosca gli scatti di anzianità e un merito dei docenti non affidato solo alla discrezionalità dei docenti scolastici.
Ufficio studi segreteria provinciale Uil Viterbo
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