Viterbo – Buona scuola, parlamentari della Tuscia e consiglieri regionali presentino emendamenti alla riforma del governo, ascoltando le proposte che arrivano dai docenti e il sindaco Leonardo Michelini si faccia carico d’incontrare i rappresentanti istituzionali, parlamentari e consiglieri, affinché propongano e facciano approvare gli emendamenti stessi.
A chiederlo è il consigliere comunale Gianmaria Santucci (Fondazione) in un ordine del giorno da presentare oggi in consiglio, per fare in modo, tra l’altro, che si consentano trasferimenti definitivi degli insegnanti anche nella Tuscia.
Oltre ai principi per cui i docenti stanno protestando in queste ore, la tutela della libertà d’insegnamento nelle scuole, la meritocrazia degli insegnanti e una soluzione definitiva per tutti i precari della scuola.
ORDINE DEL GIORNO PER LA “BUONA SCUOLA”
PREMESSO CHE il Governo presieduto da Matteo Renzi ha proposto l’approvazione di un ddl sulla riforma della scuola italiana;
CONSIDERATO CHE tale ddl ha visto la ferma contrarietà delle rappresentanze degli insegnanti e degli studenti anche attraverso la manifestazione nazionale svoltasi nei giorni scorsi in tante città d’Italia;
VISTO CHE in particolare, l’art 7 del DDL stabilisce le “nuove” competenze del Dirigente Scolastico, secondo cui, infatti, il Dirigente sceglie i docenti iscritti negli albi territoriali che risultino “più adatti”;
CONSIDERATO CHE se approvato, in base a tale provvedimento sarà sempre il Dirigente Scolastico, quindi, a “proporre” i docenti da utilizzare per gli incarichi (con la conseguente eliminazione di tutte le graduatorie, comprese quelle di istituto, da cui fino ad oggi sono stati individuati moltissimi docenti), individuandoli tra i docenti di ruolo all’interno degli albi senza tener conto dei diritti acquisiti da ciascuno;
VISTO CHE, con tale provvedimento, il Dirigente potrà anche utilizzare docenti di ruolo in classi di concorso diverse da quelle per le quali possiedono l’abilitazione;
CONSIDERATO CHE il meccanismo della chiamata diretta è arbitrario ed eccessivamente discrezionale e, di conseguenza, assolutamente contrario a quanto previsto dall’art. 97 della costituzione che prevede nel settore pubblico la necessità di assicurare “il buon andamento e l’imparzialità della P.A.”.
VISTO CHE il DDL non prevede quali criteri di scelta dovrebbero utilizzare i Dirigenti per individuare all’interno degli albi territoriali i docenti che dovrebbero entrare a far parte della loro “squadra”, con il possibile utilizzo di criteri personali violando i diritti degli stessi docenti che verrebbero assunti senza tener conto della professionalità, delle capacità educative, dei meriti, dei titoli acquisiti nel corso della propria carriera e fino a oggi oggettivamente quantificati attraverso il punteggio.
VISTA LA particolare situazione degli insegnati di ruolo della provincia di Viterbo, costretti a lavorare in altre province senza aver, di fatto, la possibilità di trasferimenti definitivi nelle scuole viterbesi;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO
ad incontrare tutti i rappresentanti istituzionali della nostra provincia eletti in Parlamento e alla Regione Lazio, sollecitandoli alla presentazione ed all’approvazione di emendamenti quali quelli proposti da gruppi come “docenti immobilizzati” o “professione insegnante” al predetto DDL e che:
a) tutelino la libertà di insegnamento nelle nostre scuole per la crescita dei nostri ragazzi;
b) difendano la meritocrazia degli insegnanti realizzata anche attraverso la formazione delle attuali graduatorie,
c) garantiscano finalmente una soluzione per TUTTI i precari della scuola;
d) consentano finalmente trasferimenti definitivi degli insegnanti anche nella nostra provincia;
Il consigliere comunale di Fondazione Giovanni Maria Santucci
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