Tuscania – “Roberto era un ragazzo buono, semplice e disponibile”.
Con queste parole la mamma Fulvia ha ricordato il figlio Roberto Pieri, il 39enne di Tuscania che, dopo una lite con la compagna nella giornata di sabato 16 maggio, intorno alle 13,30, l’ha accoltellata, ferendola in più punti e poi, in preda alla disperazione, si era dato fuoco cospargendosi con una tanica di benzina in località San Giuliano a Tuscania.
In una lettera letta dal parroco don Pino Scarito, che, oggi pomeriggio, ha officiato i funerali del ragazzo nella chiesa di santa Maria della rosa, la donna ha lasciato un breve, ma inteso messaggio al figlio.
“Roberto era un ragazzo buono, semplice e sempre disponibile. Chi lo ha conosciuto, se lo ricorda così. Aveva una grande passione per i cavalli e, sopra il suo cavallo, si sentiva davvero felice”.
Parole dense di commozione alle quali hanno fatto eco quelle della classe del ’76, anno di nascita di Roberto, che lo hanno descritto come un ragazzo buono e un amico sincero.
Il sacerdote ha, infine, pronunciato parole di speranza e sostegno per la famiglia.
“Roberto – ha detto don Pino, riprendendo il messaggio della mamma del giovane – era buono, un ragazzo semplice che tutti ricordiamo per la sua disponibilità.
E’ difficile, in questo momento, darsi una spiegazione per certi gesti e nessuno può giudicare perché solo Dio conosce il pensiero profondo dell’uomo”.
In tanti hanno preso parte alla cerimonia alla chiesa di santa Maria della Rosa. La comunità di Tuscania ha voluto manifestare la sua vicinanza ai genitori di Roberto e al fratello.
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