Terni – Picchiato fuori da scuola dalla mamma e dal compagno.
Partì da una telefonata anonima in questura che raccontava di quelle botte davanti a genitori e compagni di classe l’indagine per maltrattamenti su una donna, madre di tre figli, e il suo convivente.
Il gup del tribunale di Terni li ha rinviati a giudizio: il 13 novembre inizierà il processo a loro carico, con l’accusa di aver malmenato e maltrattato uno dei tre figli della donna, oggi 14enne, in più occasioni.
Gli episodi di violenza sul ragazzino, maggiore di tre fratelli, figli di stessa madre e padri diversi, inizierebbero nel 2007, quando il bambino comincia ad avere i primi lividi e a manifestare segni di disagio a scuola. Il tribunale dei minori era intervenuto già anni prima, togliendo i figli alla madre.
La donna avrebbe sofferto di crisi depressive così forti da tentare più volte il suicidio. Il bambino era stato temporaneamente affidato al padre è ripreso dalla madre dopo le cure. Ma nel 2007, interrotta la terapia farmacologica, la donna avrebbe iniziato a manifestare atteggiamenti aggressivi e violenti contro il figlio maggiore nella loro casa a Terni.
Per questo il processo si tiene davanti all’autorità giudiziaria umbra, anche se il bambino oggi vive nel Viterbese con il papà.
Le indagini si concludono nel 2012. L’udienza preliminare, dopo vari rinvii, si è chiusa pochi giorni fa.
Il padre del bambino si è costituito parte civile anche per il figlio, tramite l’avvocato Giuseppe Picchiarelli. Roberto Migno, invece, è il difensore della madre e del convivente.
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