Viterbo – Tolti i sigilli alla casa del piccolo Edoardo.
La villa nella campagna di Soriano in cui è stato trovato impiccato il bimbo di 11 anni è tornata ormai da giorni nella disponibilità dei familiari.
Il corpo del piccolo Edoardo Ribisi è stato trovato dalla mamma la sera del 25 maggio: il bambino si era impiccato al letto a castello con una cintura. Era rimasto solo in casa per poco tempo. Mezz’ora al massimo. La mamma era uscita con il figlio più piccolo per una commissione, mentre Edoardo faceva i compiti. Come sempre.
La villetta bifamiliare in Contrada San Pietro fu sequestrata per permettere ai carabinieri di svolgere rilievi approfonditi. I sigilli sono stati tolti già da più di una settimana.
Per conoscere le cause della morte di Edo, è ancora presto. La relazione del medico legale non è ancora arrivata sulla scrivania del pm Chiara Capezzuto.
La prima tesi degli inquirenti era quella del suicidio: quella di Edoardo, apparentemente, sembrava una morte volontaria. Resta da capire se il piccolo possa aver avuto un incidente mentre giocava: una testimone, la mamma di un coetaneo di Edoardo, compagno di palestra, dice che il figlio le avrebbe raccontato più volte che Edo, a lezione di judo, giocava con le corde d’arrampicata. Una volta il maestro l’avrebbe ripreso perché simulava per scherzo un’impiccagione.
Chissà se, da solo, quel pomeriggio, abbia ripetuto quel gioco.
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