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Giustizia - Lo dice la Cassazione, che prende spunto da una sentenza del tribunale di Viterbo

Palpare i glutei è violenza sessuale

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale 

Viterbo – Palpare i glutei di una donna è violenza sessuale.

Lo dice il tribunale di Viterbo. Lo ribadisce la Cassazione.

I giudici della Suprema Corte hanno esaminato di recente il caso di un uomo, condannato dal tribunale viterbese a due anni e due mesi per violenza sessuale nel lontano 2008. 

Abusi sul posto di lavoro: la donna, oltre a vedersi strusciare addosso il capo, aveva ricevuto un aumento in busta a fronte della richiesta di una prestazione sessuale. Lei, subito dopo, è caduta in depressione con quaranta giorni di prognosi. Motivo per cui il datore di lavoro si è trovato a rispondere anche di lesioni personali.

Pena ridotta in appello, nel 2013, a un anno e dieci mesi. Ma alla difesa non basta e ricorre in Cassazione, convinta, tra l’altro, che non si possa parlare di violenza sessuale, tutt’al più di molestie. 

Ricorso inammissibile. Con la Cassazione che approva in pieno la qualificazione del gesto come violenza sessuale: “I giudici di merito – si legge nel testo della sentenza – hanno correttamente collocato la condotta criminosa posta in essere dall’imputato nell’ambito della fattispecie incriminatrice di cui all’art. 609 bis c.p., richiamando puntualmente il principio di diritto affermato da questa Corte (nel 20120, ndr) secondo cui ‘integra il reato di violenza sessuale e non quello di molestia sessuale (art. 660 cod. pen.) la condotta consistente nel toccamento non casuale dei glutei, ancorché sopra i vestiti, essendo configurabile la contravvenzione solo in presenza di espressioni verbali a sfondo sessuale o di atti di corteggiamento invasivo e insistito diversi dall’abuso sessuale. Se dalle espressioni verbali si passa ai toccamenti a sfondo sessuale, il delitto assume la forma tentata o consumata a seconda della natura del contatto e delle circostanze del caso‘”.

In poche parole, se le ‘proposte indecenti’ a parole sono da considerare molestie, il passaggio alle vie di fatto e, quindi, allungare le mani anche sui glutei e non per caso è violenza sessuale.


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19 giugno, 2015

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