Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Monterosi - Marito a processo per maltrattamenti e lesioni sulla moglie - Parlano le amiche della donna

“Abbiamo visto i suoi lividi”

Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo 

Monterosi – Un matrimonio voluto in fretta e furia. Non tanto per avere accanto la donna che amava, ma solo per intestarle temporaneamente la casa e tutto ciò di cui era proprietario in un brutto momento, salvo poi pretenderle indietro a suon di botte.

E’ la cornice della nuova storia per maltrattamenti in famiglia, secondo i testimoni ascoltati ieri davanti al tribunale di Viterbo.

I fatti, avvenuti a Monterosi, in realtà, risalgono al 2007, ma il processo per lesioni aggravate e maltrattamenti è iniziato di recente. Alla sbarra l’ex marito, denunciato dalla novella sposa pochi mesi dopo il matrimonio, su sollecitazione delle amiche. Ieri sono comparse loro davanti ai giudici per testimoniare: “Per la chiesa evangelica, che frequentavamo, potevi fidanzarti con una persona solo se poi la sposavi – ha dichiarato una delle due donne, amiche della signora, costituita parte civile -. Quindi sia lui che i pastori mi è sembrato che affrettassero il matrimonio”. 

Ma pochi mesi dopo, durante una serata insieme, le giovani donne notano sul corpo dell’amica una distesa di lividi, dal collo in giù. “All’inizio cercava di coprirli – ha detto l’altra ragazza, ascoltata in aula -, poi si è sfogata, raccontandoci che il marito la picchiava e lei non sapeva che fare. Sposati da così poco… non sapeva come dirlo ai familiari”.

Ma c’era anche dell’altro, secondo le due donne. Motivi economici che condizionavano fortemente quel matrimonio. “Lui le intestò la casa e altri beni facendolo passare per un gesto d’amore – hanno continuato le amiche della moglie -. In realtà, l’aveva fatto perché era in un momento di difficoltà, pieno di debiti. Una volta ripianati, voleva riprendersi tutto. Per questo, lei riceveva minacce di morte e veniva picchiata: l’unica cosa che gli premeva era riprendersi la casa e tutto il resto”.

Una situazione che si sarebbe trascinata tra botte, pentimenti, regali di lui che, puntualmente, prometteva di cambiare. E lei, puntualmente, gli credeva. Il processo continua a gennaio. 


Condividi la notizia:
9 luglio, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/