Castiglione in Teverina – Carabiniere arrestato per violenza sessuale, la parola al Riesame.
E’ fissata per il 7 settembre l’udienza al tribunale della libertà di Roma per G.O., il carabiniere di Castiglione in Teverina ai domciliari per violenza sessuale.
Il 6 agosto scorso, il gip di Viterbo aveva respinto la sua istanza di sostituzione con una misura più leggera, mantendo i domiciliari.
L’arresto, avvenuto i primi del mese, dopo la perquisizione in casa dei colleghi dell’Arma. Nell’appartamento di G.O. sarebbero state trovate anche armi detenute illegalmente.
Ma le accuse più gravi restano quelle di violenza sessuale su un giovane poco più che ventenne, stalking, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. Violenze che, secondo il ragazzo, sarebbero avvenute fuori e dentro la caserma di Castiglione, in viale Rossi. Precisamente nel segreto delle camerate, dove il ventenne sarebbe stato trascinato dal brigadiere, in momenti in cui, soli in caserma, nessuno avrebbe potuto vederli.
A detta del ventenne che ha sporto denuncia, gli abusi sarebbero iniziati nel 2011. Una valanga di sms e telefonate per ottenere incontri intimi. Ma anche convocazioni in caserma con pretesti di ogni tipo e al di fuori da qualunque motivazione ufficiale o di servizio (da qui, l’accusa di abuso d’ufficio per avere, secondo gli inquirenti, approfittato del suo ruolo di militare dell’Arma per incutere timore nel ragazzo).
All’interrogatorio di garanzia, rispondendo alle domande del gip, il brigadiere, assistito dall’avvocato Angelo Di Silvio, aveva respinto ogni addebito. Specialmente quello di violenza sessuale.
Il giudice non gli aveva creduto, mantenendo i domiciliari. Da qui la decisione di ricorrere al Riesame.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY