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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli inaugura la nuova chiesa di Villanova

“Accogliete i poveri e gli immigrati”

di Raffaele Strocchia
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L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

Villanova - L'inaugurazione della nuova chiesa - Il vescovo unge l'altare

Villanova – L’inaugurazione della nuova chiesa – Il vescovo unge l’altare

Villanova - L'inaugurazione della nuova chiesa - L'altare

Villanova – L’inaugurazione della nuova chiesa – L’altare

Villanova - L'inaugurazione della nuova chiesa - L'ambone

Villanova – L’inaugurazione della nuova chiesa – L’ambone

Villanova - L'inaugurazione della nuova chiesa - La fonte battesimale

Villanova – L’inaugurazione della nuova chiesa – La fonte battesimale

Villanova - L'inaugurazione della nuova chiesa - Le campane suonano a festa

Villanova – L’inaugurazione della nuova chiesa – Le campane suonano a festa

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

L'inaugurazione della chiesa di Villanova

L’inaugurazione della chiesa di Villanova

Viterbo – “Partite da questa nuova chiesa e qui ritornate con nuovi fratelli: dovete accogliere i poveri, i rifugiati e gli immigrati”.

Il vescovo Lino Fumagalli inaugura la nuova chiesa di Villanova, insieme al parroco don Emanuele Germani (fotocronocaslide – video).

Si sono aperte questo pomeriggio le porte della nuova chiesa di Villanova. Con una solenne cerimonia religiosa è stata così sancita la nascita di un luogo di culto che la comunità aspettava da tempo.

La chiesa dedicata ai santi Valentino e Ilario è moderna, luminosa e minimalista. Il colore bianco, simbolo di luce e purezza, la fa da padrone.

All’interno un maestoso altare domina il presbiterio. Realizzato in marmo di Carrara, come se fossero tante tovaglie sovrapposte nel tempo, ripercorre la storia della chiesa.

Accanto, l’ambone che ha la particolarità di non avere il libro coperto. Poi un’essenziale fonte battesimale che, priva di qualsiasi decorazione, dà valore e importanza solo all’acqua. Gli arredi sono dell’architetto Marco Otardi, l’esecutore dei lavori è stato Massimiliano Testani e il consulente liturgico don Giorgio Tagliaferri.

Dopo due anni di lavori, la chiesa dei santi Valentino e Ilario è tornata a vivere. L’ultima messa a settembre 2013 nel vecchio edificio fatto costruire da don Armando Marini negli anni settanta.

Si trattava di un piccolo prefabbricato che è stato demolito nell’ottobre del 2013 e dalle cui macerie è nata la nuova chiesa, costruita dalla ditta Saggini, una delle aziende più avanzate sul piano dell’innovazione tecnologica.

La chiesa è costata tre milioni di euro, è stata progettata dagli architetti Pietro Mencagli e Fiorella Cavallini.

Quella di questa sera è stata una cerimonia che gli abitanti del quartiere non dimenticheranno facilmente, fatta di riti e simbologie particolari: dall’unzione dell’altare a quella delle pareti fino ad arrivare alla benedizione e incensazione della chiesa.

Una cerimonia indimenticabile insieme al rito della posa della prima pietra e alla cerimonia di benedizione delle tre campane in bronzo.

Il via ai lavori venne dato il primo dicembre 2013 con la benedizione del vescovo dell’intero perimetro della chiesa e del punto dove venne posata la prima pietra. Al suo interno venne poi riposta una bolla di pergamena per testimoniare l’evento alle generazioni future.

Questo pomeriggio hanno invece suonato a festa per la prima volta, le tre campane del nuovo campanile. Intitolate ai santi Valentino e Ilario e a santa Rosa, scandiranno, insieme all’imponente orologio, la vita nel quartiere.

“Abbiamo fatto la nuova chiesa, ora facciamo i cristiani – ha esordito il vescovo nell’omelia -. La nuova chiesa di Villanova siamo noi. La vera chiesa non è l’edificio ma l’intera comunità che è sotto la materna protezione di Maria e nel Signore trova la forza per andare avanti”.

E in tantissimi hanno partecipato alla celebrazione di oggi. Tra questi il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini e l’ex sindaco Giulio Marini. E ancora autorità politiche, forze dell’ordine e confraternite religiose.

Infine il monito del vescovo ai parrocchiani: “Questa chiesa è veramente bella, facilita l’incontro e la preghiera. Ma ora sta a voi farla risplendere ancor di più facendo si che, chiunque entri, rimanga attratto dalla forza della comunità.

Uscite per le strade del quartiere e annunciate il Vangelo – ha proseguito -. Partite da questa nuova chiesa e qui ritornate con nuovi fratelli: dovete accogliere i poveri, i rifugiati e gli immigrati”.

Raffaele Strocchia


Articoli: Chiesa di Villanova, finiti i lavori – “Queste campane saranno vostre compagne di vita” – Prende forma la nuova chiesa a Villanova – “Una chiesa che sia famiglia dei figli di Dio”La chiesa di Villanova rasa al suolo


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26 settembre, 2015

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