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Viterbo - Così il segretario organizzativo Uil Viterbo Silvia Somigli

“La legge 107 scardina il principio di una scuola partecipata”

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Il segretario nazionale Uil Scuola Pino Turi con il segretario provicniale e il segretario organizzativo

Il segretario nazionale Uil Scuola Pino Turi con il segretario provicniale e il segretario organizzativo

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Incontro Uil Scuola

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 12 ottobre si è svolto convegno studi promosso dalla Uil scuola di Viterbo e riservato alle Rsu delle scuole della provincia, Rs e terminali associativi.

La partecipazione è stata numerosa, attiva e interattiva. Era presente il segretario nazionale Uil Scuola Pino Turi.

La Uil scuola ribadisce che il momento che stiamo vivendo è cruciale per le istituzioni e tutto il mondo della scuola. Ciò che viene rilevato come fattore critico e da rimuovere è dentro la legge 107. La valutazione dei docenti delegata, oltre che al dirigente scolastico anche alle famiglie, la procedura anomala relativa relativa alle supplenze del pesonale docente e Ata per effetto della legge di stabilità, che impedisce di poter garantire il servizio in casi di assenza di personale docente, per un giorno, e Ata, per i primi sette giorni di assenza.

Poi, la procedura assunzionale sudduvisa in quattro fasi, l’ultima, quella C, è in corso, con decorrenza dal mese di novembre, che non solo trasforma i docenti precari in vere e proprie pedine di una scacchiera, ma non elimina la cosiddetta supplentite, così tanto auspicata dal presidente del consiglio”.

Inoltre, la Uil scuola reputa che il comma 131 della legge 107 sia da rimuovere totalmente, perché viene impedito all’amministrazione di assumere docenti che hanno un precariato superiore a 36 mesi.

“Siamo in una fase inedita – ha affermato Pino turi in una fase del suo intervento. Abbiamo un identità molto forte che ci permette di fare riflessioni serie e approfindite e affrontare una battaglia culturale che metta in condizione il governo di adottare dei provvedimenti diversi, anche attraverso i decreti attuativi della stessa legge che ancora decono essere messi in pratica”.

In linea il segretario organizzativo Uil Viterbo Silvia Somigli. “La legge 107 scardina il principio di una scuola partecipata, condivisa e inclusiva – ha detto Somigli – a favore di una scuola della contrapposizione, della politica e della selezione discriminata. E’ un ostacolo alla libertà di insiegnamento e al pluralismo culturale. La Uil cosidera la persona al centro della propria azione sindacale e il sindacato non deve essere servito, ma al servizio dei lavoratori per supportarli, rappresentarli e tutelarli, respingendo in ogni sede e con ogni mezzo disponibile la realizzazione di scelte sbagliate e contraddittorie come quelle approvate dal governo.

Modernizzare la scuola significa puntare su innovazione didattica e organizzazione di moderni supporti informatici per far crescere civilmente e culruralmente il paese”.

E sui contratti. “La Uil scuola intende fare in modo che il 2105 sia l’anno del contratto – ha porseguito Turi -. Ci vogliono sette miliardi per rinnovare quelli del pubblico impiego e la Uil scuola sta sostendendo con forza il rinnovo del contratto scaduto per restituire potere d’acquisto ai lavoratori. Il sindacato ha proprosto un nuovo modello contrattuale per legare gli incremneti della contrattazione nazionale non più all’inflazione e al Pil e per dare particolare risalto al secondo livello contrattuale”.

Il segretario provinciale Tonino Longo ribadfisce che la Uil scuola ha aderito a un programma di azioni da portare a termine in questo periodo. “Nello specifico, la Uil scuola Vitebo sta avviando iun ciclo di asseblee sindacali territoriali per informare, socialozzare e condividere con iscritti e simpatizzanti i punti significativi della legge 107 e le pesanti ricadute che la legge di stabilità ha avuto sul funzionamento delle scuole. Si proporannno azioni da mettere in campo col coinvolgmento di tutti.

La scelta di convocare assemblee e incontri targati Uil, al di fuori di un “cartello” è data dalla volontà di ribadire la propria identità culturale, il proprio essere voce libera e la volontà di seguire ascolto e concretezza sempre sottoilineando la necessità di intraprendere una forte battaglia culturale anche e soprattutto con il grande perno della Rsu-Rs che in questo contesto diventano parte integrante del sistema scuola”.

Segreteria proviciale Uil Viterbo


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13 ottobre, 2015

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