Vitorchiano – Nuovi prelievi nella villetta dell’esplosione (fotocronaca – slide).
Gli ingegneri della procura e delle difese sono tornati ieri in via della Nunziatella 14, nella bifamiliare in cui il 18 aprile scorso si verificò l’esplosione che uccise la giovane madre Daniela Anselmi.
E’ il terzo sopralluogo nella villetta di Vitorchiano. Probabilmente l’ultimo.
Il consulente nominato dal pm Paola Conti ha eseguito gli ultimi prelievi di gas, per verificare la presenza di additivi, alla presenza anche dei vigili del fuoco di Roma. Dopodiché, l’ingegnere stenderà la sua relazione, così come i consulenti dei difensori dei tre indagati per omicidio colposo: il fornitore del gas, l’impiantista e il padrone della villetta.
Daniela Anselmi, 27enne, era in casa con la figlia Noemi di appena due anni quando l’abitazione è stata scossa da un boato. Madre e figlia finiscono in ospedale con ustioni su quasi tutto il corpo, ma le condizioni di Daniela sono disperate: la ragazza muore quattro giorni dopo all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. La sua piccola continua a lottare per la vita al Gemelli e sopravvive, affrontando una lunga serie di delicati interventi chirurgici.
L’indagine per omicidio colposo era un atto dovuto, ma la relazione del consulente tecnico sarà decisiva per capire se sussistono responsabilità in capo agli indagati o se l’esplosione nella villetta è stata una tragica fatalità.
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